VITERBO – Risparmio e miglioramento dell’efficienza energetica, ad iniziare dai banchi di scuola per poi passare agli uffici pubblici. E’ su questi essenziali principi che si fonda il protocollo d’intesa per l’organizzazione di progettualità nell’anno scolastico 2014-2015 sul territorio della Tuscia, che vede coinvolti come partner la Provincia di Viterbo, il liceo scientifico statale “Paolo Ruffini” del capoluogo e l’associazione CasaClimaNetwork Lazio. Il progetto, presentato questa mattina nella sala conferenze di Palazzo Gentili con le relazioni degli stessi alunni del “Ruffini” (classi 4AS e 4DS), è stato sottoscritto dal presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, dal dirigente scolastico dell’istituto scientifico, Maria Antonietta Bentivegna, e dal consigliere provinciale dell’associazione CasaClimaNetwork Lazio, Massimo Marani. Presenti all’iniziativa, in una sala conferenze di Palazo Gentili gremita di studenti, anche l’assessore ai Lavori pubblici e Impianti tecnologici del Comune di Viterbo, Alvaro Ricci; il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio di Viterbo, Daniele Peroni; il dirigente del settore Ambiente della Provincia di Viterbo, Mara Ciambella; il presidente di CasaClimaNetwork Lazio, Luca Pofi; Ania Lopez, consigliere del Consiglio nazionale degli ingegneri; il presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori di Viterbo e provincia, Danilo Pasquini; il presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Viterbo, Paolo Bacchiarri; i docenti del liceo scientifico “Ruffini” che si sono occupati del progetto insieme agli studenti, Roberto Cannata e Fabiana Ballarini; i consulenti esperti CasaClima, Stefano Belcapo e Alessandra Bianchi. L’iniziativa ha come scopi la diffusione della pratica dell’efficienza energetica e il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali che possano contribuire a diffondere una corretta cultura dell’ambiente. Tra i partner non istituzionali figurano la Banca di credito cooperativo di Roma e Confcooperative di Viterbo.

 

Con questo documento, la Provincia di Viterbo ha accolto la proposta del “Ruffini” e di CasaClimaNetwork di dar vita al progetto “nZEB – Nearly Zero Energy Building – La scuola e l’energia sostenibile, un primo passo verso il 2020”, finalizzato a indirizzare gli alunni, i docenti e il personale della scuola a un comportamento diverso che porti ad un uso più razionale dell’energia; a sollecitare le istituzioni a investire sul risparmio energetico; alla realizzazione di un sito web tematico costruito in maniera collaborativa dagli studenti; all’acquisizione delle competenze per l’utilizzo di software per il controllo e calcolo delle dispersioni energetiche, elaborazione dati, fogli di calcolo e applicativi per presentazioni; alla condivisione delle conoscenze e all’elaborazione di report e pubblicazione on line dell’attività svolta.

 

Sono dunque gli studenti del liceo scientifico delle classi 4AS e 4DS i protagonisti della ricerca e delle modalità per applicare il risparmio energetico (in termini di miglioramento del sistema elettrico e termico) attraverso un diverso comportamento degli utenti della scuola e con interventi tecnici sulla struttura. Sono quattro i temi su cui si sviluppa il progetto: ambiente e città, ambiente e educazione, ambiente e comunicazione, ambiente e istituzioni. La Provincia, tramite i settori Ambiente ed Edilizia scolastica, ha fornito assistenza per il reperimento della documentazione tecnica inerente le dotazioni impiantistiche della scuola; di elaborati grafici quali piante, sezioni e prospetti della scuola; di dati inerenti i consumi ed i rispettivi importi di spesa per gli impianti termici ed elettrici degli ultimi due anni. Dal canto suo il liceo “Ruffini” si è impegnato ad individuare alunni cui sottoporre il progetto pilota, previo specifica realizzazione di un apposito software e studio, e a mettere a disposizione educatori e formatori. Strumentazioni, tecnici qualificati e assistenza tecnica specifica, oltre ad una valutazione sull’efficientamento energetico dell’istituto, sono stati invece appannaggio di CasaClima.

 

“Con questa iniziativa abbiamo voluto realizzare un progetto che recepisse le direttive UE ai Paesi membri in tema di risparmio energetico in vista del 2020 – spiega la preside Bentivegna, che ha ringraziato tutti gli intervenuti e i partner istituzionali e privati del progetto -. Sono molto contenta che insegnanti e alunni ne abbiano compreso l’importanza, visto che questa esperienza ci ha anche permesso di superare lo schema classico di lezione frontale, con i ragazzi che da semplici fruitori di conoscenza diventano ricercatori, sviluppando la capacità di lavorare in team”. Sottolineando l’importanza della formazione e dell’informazione in tema ambientale, la dirigente scolastica è entrata nel vivo del progetto “nZEB”. “I ragazzi hanno effettuato ricerche sulla sede di piazza Dante – aggiunge -, di proprietà del Comune ma gestito dalla Provincia di Viterbo, con quindi un coinvolgimento diretto delle istituzioni locali. Spero vivamente che la nostra esperienza sia un punto di partenza anche per altre scuole e proprio in quest’ottica abbiamo chiesto un finanziamento all’Unione europea, in collaborazione con altri istituti di tutta Europa, in modo da avere anche risorse per poter fare interventi strutturali finalizzati al risparmio energetico”.

 

“Ambiente ed Edilizia scolastica rientrano ancora tra le competenze delle Province dopo la riforma – dichiara il presidente Meroi – e siamo lieti di aver subito sposato questo progetto che riguarda questi due settori. Iniziative sul territorio le istituzioni ne fanno tante, ma non sempre hanno un seguito: in questo caso, invece, assistiamo ad un aspetto tecnico e operativo veramente concreto. ‘nZEB’ dimostra che se si fanno rete e sinergia arrivano i risultati, speriamo quindi che dall’Europa arrivino anche i finanziamenti per coinvolgere anche altri soggetti. Credo che l’aspetto più rilevante di questo programma – conclude il presidente della Provincia – sia il fatto che temi come la tutela dell’ambiente attraverso il risparmio energetico nascano sui banchi delle scuole e vengano promossi dagli studenti stessi per creare una cultura ambientale più consapevole”.

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