VITERBO – Dopo la città di Potenza ed il comune di Introd, prosegue il tour targato Casa delle Lampadine alla ricerca dei comuni più green d’Italia. La seconda tappa di questo percorso ha avuto luogo a Viterbo, centro di circa 60mila abitanti situato leggermente a nord di Roma. Città dotata di un elegante centro storico e antica sede Papale nel XIII secolo, Viterbo non risulta tuttavia legata solamente ai fasti di tempi passati, ma si presenta altresì come cittadina all’avanguardia nel settore dell’eco e del green.

 

Per farci spiegare meglio le peculiarità cittadine del settore, abbiamo intervistato l’assessore all’ambiente Andrea Vannini, prezioso nella qualità delle illustrazioni fornite oltre che nella disponibilità mostrata. ” Viterbo – spiega l’assessore – sta affrontando diverse sfide per rendere il proprio ambiente sempre più green, nonostante le avversità “.

 

Non bisogna dimenticare, infatti, che quella viterbese è una zona vulcanica con arsenico naturale, eppure ciò nonostante ” siamo riusciti, grazie al contributo della Regione, a garantire ai cittadini la qualità dell’acqua locale ” sottolinea l’assessore. ” La sua gestione infatti – prosegue – può essere pubblica o privata, ma l’acqua è e rimane un bene pubblico patrimonio di tutti, del quale risulta necessario assicurare la massima qualità. Del resto, avere un’ acqua locale potabile e senza rischi – riflette Vannini – permette anche un minor consumo di acqua minerale, cioè uno dei prodotti sul mercato a più alto impatto ambientale in termini di imballaggio, conservazione e trasporto ” .

 

Le iniziative eco della città di Viterbo, tuttavia, non finiscono qui. In tema di raccolta differenziata, ad esempio, l’assessore rivendica con orgoglio una raggiunta percentuale di differenziato superiore al 55%, primo capoluogo del Lazio, e in grado di dimezzare il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica, scongiurandone così il rischio di perdita di capacità residuale. Entro il mese di Dicembre poi – spiega l’assessore – l’illuminazione tradizionale della città di Viterbo sarà interamente sostituita con la più moderna ed efficiente illuminazione a Led, consentendo così un risparmio energetico del ben 60% .

 

” Si tratta di un ambizioso e necessario progetto di riqualificazione energetica, al quale intendiamo associare, a medio termine, un progetto di monitoraggio ambientale e della qualità dell’aria, sfruttando le qualità “smart” che la rete a LED consente”. E’ questa dunque la strada intrapresa dal comune di Viterbo all’insegna del green. Nei programmi futuri vi è inoltre la volontà di realizzare una piattaforma ad alta tecnologia ed a basso impatto ambientale, per il conferimento del rifiuto organico e produzione di biocombustibili, biogas, bio metano e ammendanti o bio fertilizzanti in grado di abbattere l’uso dei dannosi fertilizzanti chimici. ” L’obiettivo che ci prefiggiamo, come amministrazione comunale, non è soltanto quello di garantire l’igiene pubblica e la qualità della vita dei cittadini” , spiega l’assessore Vannini. Il che già non è poco.” Ma è anche quello – prosegue – di far passare, specialmente ai più giovani, un messaggio educativo sul riciclo e sull’ambiente “.

 

L’assessore auspica infatti di arrivare ad un punto in cui la raccolta differenziata non venga effettuata dai cittadini solamente per tornaconto personale in termini di igiene dell’ambiente, ma in quanto parte di una forma mentis ispirata alla cultura del riciclo. ” Il vecchio sistema di economia lineare che parte dalla materia e arriva al rifiuto è al tramonto e deve perciò essere abbandonato, ove possibile. Il modello a cui tendere, ormai, è quello di una economia circolare: un modello, cioè, orientato alla sostenibilità, in cui non ci sono prodotti di scarto e dove le materie vengono costantemente riutilizzate “. Nel comune di Viterbo, quindi, dove green ed eco sembrano essere adeguatamente valorizzati, può ben dirsi che la cultura del riciclo stia assumendo ormai le sembianze della cultura del futuro.

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