Il 15 ottobre alle ore 15.00 presso la sede della Provincia di Viterbo si terrà il terzo incontro dedicato ad ‘Acque Etrusche: il Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica antistante Tarquinia’.

I contratti di fiume, di lago, di costa, di falda ed altri, sono strumenti di partecipazione “dal basso”, ossia quei processi ove vi è la contestuale partecipazione delle popolazioni che vivono un territorio insieme ad Enti pubblici e soggetti privati ed hanno la funzione di predisporre azioni concordate volte alla prevenzione del rischio idrogeologico, il miglioramento della qualità dell’acqua e dei relativi ambienti, al fine di sviluppare, eco compatibilmente, il territorio stesso.

Il Contratto, è uno strumento di pianificazione che vede, e soprattutto pretende, che vi sia il coinvolgimento di tutti gli stakeholders, non solo nel decidere cosa è necessario o auspicale ‘fare’ sul territorio per preservare i nostri bacini idrici, ma programmare una serie di azioni e interventi dove ognuno deve contribuire agendo e monitorando, sempre con la finalità di un accrescimento socioeconomico e culturale delle aree.

Il territorio interessato dal Contratto è esteso: sono quasi venti i comuni interessati e migliaia le imprese coinvolte.

Gli interventi da realizzare sono numerosi e sarebbero molte le attività da fare per la valorizzazione del territorio sia nella valenza turistica che agricola, quindi è necessario confrontarsi, discutere, individuare anche soluzioni innovative, oltre che sostenibili.

Per questo il Contratto ha attivato un percorso di incontri per permettere a tutti di intervenire e di contribuire per tutelare il Nostro patrimonio naturale

I due incontri precedenti hanno visto la partecipazione dei rappresentanti di un vasto parterre territoriale: Comuni, Associazioni Datoriali, Associazioni di Categoria e a numerose associazioni e tanti liberi cittadini. Durante le attività, coordinate dalla Prof.ssa Daniela De Leo, Prorettrice dell’Università ‘La Sapienza’, docente presso il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura. ‘Ognuno’ ha potuto partecipare per contribuire con le proprie esperienze e idee a salvaguardare il nostro patrimonio idrico.

Attraverso il Contratto, infatti si vuole anche creare una Green Community, cioè una comunità che acquisisca la consapevolezza del valore dei beni ambientali legati ai bacini idrografici. Pensiamo quindi non solo alla risorsa idrica, ma al paesaggio, all’agricoltura, alla pesca, al turismo, e della responsabilità che ognuno di noi ha verso questi beni. Basta un piccolo gesto: evitare di abbandonare i rifiuti di plastica, chiudere il rubinetto, non utilizzare prodotti che contengono microplastica.

Per partecipare al prossimo incontro: inviare un’e-mail a [email protected], essere muniti di green pass e mascherina.