Visto il gran rumore sollevato dalla notizia dell’ampliamento del vincolo paesaggistico a 1600 ettari il prefetto Bruno sempre attento alle problematica di Viterbo e dei suoi abitanti ha convocato un incontro presso la Sala Corona della Prefettura di Viterbo, con i responsabili della Soprintendenza Archeologica Belle Arti, Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, Provincia di Viterbo e Etruria Meridionale, il Sindaco di Viterbo, l’Assessore all’Urbanistica , l’ Ance – Sezione Costruttori Edili, la CNA, Federlazio, Unindustria e Confartigianato per trattare la non fantasmagorica proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico  denominata “Dal Bullicame e Riello alle Masse di San Sisto”, che va ad ampliare il vincolo di cui al D.M. 22/05/1985 ai sensi del D. Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. e l’avvio del relativo procedimento, affisso all’Albo Petorio del  Comune di Viterbo (VT) in data 28.01.2019.

Per il Ministero dei beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Archeologica Belle Arti e Paesaggio Soprintendenza archeologica, Belle Arti, Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, Provincia di Viterbo e Etruria Meridionale erano presenti: Eichberg Margherita, Cerroni Federica, Arancio Maria Letizia,Borzillo Giuseppe, Galanti Gloria;il Sindaco del Comune di Viterbo, Giovanni Maria Arena e l’Assessore con delega Urbanistica del Comune di Viterbo, Claudio Ubertini;per associazione Ance: Andrea Belli, Emilio Capoccioni, Fabrizio Calandrelli; per Federlazio Viterbo, Giuseppe Crea; per Unindustria Viterbo, Gabriele Rosati;per Confartigianato Imprese Viterbo, Stefano Signori; per Federalberghi, Balletti Pierluca; per Terme Salus di Viterbo, Tiziana Governatori; per le Terme dei Papi di Viterbo, Massimiliano Sensi; per Italia Nostra Oreste Rutigliano, Adrian Noss;Free Time Mario Belli, Faperdue Giovanni, Maurizio Battisti, Domenico Belli; Antiche Terme Romane, Ezio Balletti; Avv. Pierluigi Congedo Macchi di Cellere-Gangemi, Dopo una chiara presentazione dell’incontro da parte del Prefetto i partecipanti hanno dovuto sorbire una vera e propria “lectio magistralis” su argomenti conosciuti da tutti, con puntate tecniche sul P.T.P.R. PianoTerritoriale Paesaggistico Regionale strumento di pianificazione attraverso cui, nel Lazio, la Pubblica Amministrazione disciplina le modalità di governo del paesaggio, indicando le relative azioni volte alla conservazione, valorizzazione, al ripristino o alla creazione di paesaggi. Altro bel regalo ai viterbesi del presidente Zingaretti intento alla scalata della segreteria del PD ma non attento alle problematiche del territorio. Bene ha fatto il sindaco Arena a sottolineare come ci si aspettasse che gli organi competenti si sarebbe presentati con proposte e magari stanziamento di fondi per poter mettere in atto e calmierare i guai che questo malefico piano potrebbe portare all’economia locale basata su agricoltura e edilizia. Nessuno ha sottolineato Arena ha avuto mai in mente di cementificare le aree che gravano nei 1600 ettari di vincolo, ma da li mettere i bastoni tra le ruote dell’economia di una città ce ne passa. Anche Belli dell’ANCE ha sottolineato come questo vincolo sia deleterio ed ha proposto un tavolo competente per decisioni.

Forse la Soprintendenza ha tenuto la “lectio“ pensando che i presenti non fossero a conoscenza che nel viterbese basta scavare un buco per far saltar fuori reperti, ma che se non tutelati e valorizzati rimangono studi fini a se stessi.

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