CBD oil

La scelta del prodotto migliore

Servirsi di un CBD shop per acquistare olio di canapa sta diventando una pratica sempre più diffusa. Questo cannabinoide ha potenzialità curative elevate e dimostrate da diversi studi. Il cbd oil concentrato e le sue infiorescenze sono vantaggiose per dare sollievo a diverse patologie ma, per poter beneficiare pienamente delle sue qualità positive, è necessario saper identificare un olio di cbd di buona qualità. Normalmente la qualità dell’olio cbd dipende principalmente dalle tecniche estrattive impiegate dall’azienda che lo produce. Le migliori tecniche di estrazione sono più naturali e utilizzano l’anidride carbonica al posto del petrolio. Inoltre sono in grado di estrarre completamente l’olio dalla pianta anziché dalle sue infiorescenze. Ovviamente è meglio rivolgersi a prodotti derivati da coltivazioni biologiche prive di concimi chimici e di pesticidi. Alcuni olii sono mixati con olio extra-vergine di oliva, olio di cocco o terpeni. In questo caso, anche se l’olio di cannabis è puro, può comunque risultare meno efficace. Come accertarsi delle caratteristiche dell’olio di canapa? In un buon CBD shop tutte informazioni sono sempre presenti sui prodotti in vendita. Un’attenta lettura dell’etichetta è quindi sempre consigliata.

Benessere per corpo e mente

Il successo del cbd è decisamente legato alle sue potenzialità in diversi settori medici ed è quindi indicato per trattare svariate patologie o per alleviarne i sintomi. Secondo una ricerca del 2013, pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology, i vantaggi dell’olio di cannabis sono decisamente tanti e riguardano i più disparati campi di intervento nell’ambito del benessere del corpo e della mente. Gli si riconosce un potere antinfiammatorio e antiossidante. Migliora l’appetito e contrasta alcuni disagi dermatologici come l’acne e la psoriasi. Viene utilizzato con successo come anticonvulsivo nelle crisi epilettiche e come antiemetico ed è ben documentata la sua azione antipsicotica e ansiolitica. Il cannabidiolo, secondo i ricercatori, è infatti in grado di ridurre i livelli di ansia in soggetti affetti da ansia sociale ed è efficace contro gli attacchi di panico, i disturbi da stress post traumatico e i disturbi ossessivi-compulsivi. Può essere utilizzato anche per combattere la depressione con un’efficacia di azione pari a quella dei tradizionali antidepressivi. La risposta da parte dei pazienti è veloce e prolungata nel tempo. Inutile dire che, assunto prima di coricarsi, rilassa e regala un sonno ristoratore a chi soffre di insonnia. Buone notizie anche per i diabetici che possono beneficiare degli effetti cannabis per tenere a bada la loro patologia. L’American Journal of Medicine, nel 2013, ha infatto reso noto uno studio che ha evidenziato l’importanza dell’olio di cbd sulla resistenza al glucosio e sull’insulino resistenza.

Azione antiossidante e antinfiammatoria

L’elevata azione antiossidante dell’olio di canapa è invece legata al suo alto contenuto di vitamina C e di vitamina E. Le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono state sfruttate con successo anche per migliorare la qualità della vita e aumentare la sopravvivenza in soggetti affetti da sclerosi laterale amiotrofica e per contenere la sintomatologia dolorosa dell’artrite reumatoide. La sua capacità di contrastare le malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzeheimer è invece legata alla sua tendenza a proteggere le cellule cerebrali dalla tossicità beta-amiloide, ritenuta in parte responsabile di queste patologie. Sono risultati molto promettenti anche gli studi sui pazienti sofferenti di fibromialgia, dove l’utilizzo della cannabis riesce a tenere a bada il dolore e a migliorare il sonno nell’81% dei casi trattati. Anche le infiammazioni croniche dell’intestino, come la colite, traggono beneficio dal cannabidiolo e il calo dell’infiammazione porta con sé una riduzione dei dolori addominali e della dissenteria.

Quali sono gli effetti collaterali?

L’olio di cbd sembra quindi essere una sorta di panacea in grado di far fronte a ogni disagio fisico e mentale. Viene quindi da chiedersi se, a fronte di tanti vantaggi, non ci siano anche degli effetti collaterali generati dal suo utilizzo. Fortunatamente anche in questo campo ci sono notizie rassicuranti e i cbd effetti collaterali sembrano comunque essere scarsi e poco significativi. Le confezioni dell’olio cbd riportano già rassicuranti informazioni mettendo subito in chiaro che, a differenza del THC, non si tratta di un cannabinoide psicoattivo, non viene considerato una sostanza stupefacente e non dà effetti di confusione mentale e disorientamento. Per gli adulti è quindi un prodotto completamente sicuro. I possibili effetti collaterali si limitano di solito a secchezza della fauci con sensazione di bocca impastata. Una bibita fresca risolve però rapidamente questo disagio transitorio legato a una diminuzione della secrezione della saliva. Occorre invece prestare attenzione all’interazione con altri farmaci. Per questa ragione, chi sta seguendo delle terapie, prima di assumere il cbd oil deve consultare il proprio medico curante. In alcuni casi, specialmente se assunto in dosi massicce, può provocare una temporanea sensazione di spossatezza e accompagnarsi anche a cali di pressione e a dissenteria. Infine potrebbe avere qualche problema anche chi sta seguendo una dieta dimagrante. L’olio di cbd, infatti, in un primo momento può causare un aumento dell’appetito ma anche questo inconveniente si esaurisce in fretta.

Come utilizzarlo

Ogni persona reagisce in modo diverso all’assunzione di olio cbd e, di conseguenza, ogni soggetto ha bisogno di concentrazioni e dosaggi diversi a seconda del suo metabolismo. In un CBD shop certificato è possibile farsi guidare su dosaggi e modalità di assunzione. In linea di massima, il consiglio valido per tutti è quello di iniziare con quantità molto ridotte di concentrazioni di olio per poi andare via via ad aumentarne la quantità fino a quando si ottengono gli effetti cannabis desiderati, a seconda delle reazioni personali alla sostanza assunta. Solitamente, i neofiti dovrebbero iniziare con concentrazioni intorno al 5% mentre, chi lo utilizza da tempo, può arrivare al 25%.