Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale – comunica il Dipartimento della Protezione Civile – ci sono 2.795 nuovi casi COVID 19, al momento sono 17.750 le persone che risultano positive al virus.

Sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, il numero complessivo dei contagiati è di 21.157 cittadini, 7.980persone sono trattate in isolamento domiciliare e 1.518 in terapia intensiva. 175 deceduti.

Sono 527 i nuovi pazienti guariti per un totale di 1.966 cittadini.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 9.059 in Lombardia, 2.349 in Emilia-Romagna, 1.775 in Veneto, 863 nelle Marche, 814 in Piemonte, 614 in Toscana, 384 in Liguria, 320 nel Lazio, 243 in Campania, 271 in Friuli Venezia Giulia, 199 nella Provincia autonoma di Trento, 150 in Sicilia, 170 nella Provincia autonoma di Bolzano, 156 in Puglia, 106 in Abruzzo, 103 in Umbria, 47 in Sardegna, 59 in Calabria, 41 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 10 in Basilicata.
Sono 1.966 le persone guarite. I deceduti sono 1.441, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

In merito alla notizia apparsa su media locali e nazionali che vorrebbe 500.000 mascherine, acquistate grazie ad una raccolta fondi della Fondazione comunità bresciana, destinate agli ospedali del capoluogo lombardo ma bloccate da una disposizione di questo Dipartimento, – precisa il Dipartimento della Protezione Civile – che la notizia è destituita di ogni fondamento.

La Fondazione ha contattato, nel pomeriggio del 13 marzo, l’azienda Medimberg comunicando di essere interessata ad una fornitura di mezzo milione di mascherine, proponendo l’acquisto ad un prezzo particolarmente vantaggioso per il produttore. Ciononostante, con grande senso di responsabilità, l’azienda ha rigettato l’offerta sostenendo, a ragione, che l’accoglimento di tale proposta commerciale avrebbe sguarnito tutti gli altri nosocomi nazionali a vantaggio di uno solo.

Non c’è, dunque, nessun ordine bloccato da Roma, non ci sono mascherine ferme in attesa di decisioni del Commissario Borrelli. Da oltre un mese il Dipartimento della Protezione Civile, è impegnato per reperire sul mercato il maggior numero possibile di Dispositivi di Protezione Individuale. La centralizzazione degli acquisti serve a rifornire, proporzionalmente in relazione alla diffusione del virus, tutte le strutture ospedaliere del nostro territorio dei dispositivi necessari al funzionamento delle stesse.

Quella che stiamo fronteggiando è un’emergenza sanitaria che interessa tutto il Paese e nessuna regione verrà lasciata sola.

Questa dura battaglia si vince grazie alla collaborazione di tutti: amministratori, enti, istituzioni, società civile e operatori dell’informazione. A tutti viene chiesto di rinunciare ad ogni strumentalizzazione, ad ogni polemica e ad ogni forma di protagonismo.