Quante volte si sente ripetere che “Una mela al giorno leva il medico di torno” e che una vita salutare è la base di una buona vita. Spesso molti hanno alzato gli occhi al cielo all’ennesimo monito sui danni provocati dal fumo eppure la buona salute, non solo intesa come assenza di patologia, ma nel suo significato più ampio è la chiave per una vita priva di problemi anche dal punto di vista sessuale.

Se da un lato è vero che lo stress derivante dai ritmi serrati della vita odierna mette a dura prova l’organismo, dall’altro è bene riconoscere che molte abitudini errate acquisite e consolidate, soprattutto quelle alimentari, influiscono negativamente su tutto il corpo e, nello specifico, sull’apparato sessuale maschile. Infatti, il 60% degli uomini con problemi di obesità presenta bassi livelli di testosterone ed il motivo è presto spiegato.

Secondo una indagine pubblicata sulla rivista “International Journal of Endocrinology” dai ricercatori dell’IRCCS San Raffaele Pisana esiste uno stretto rapporto tra produzione di ormoni maschili e funzionalità del tessuto adiposo. Dall’indagine emerge che il tessuto adiposo si comporta esattamente come un vero e proprio organo che rilascia nell’organismo sostanze capaci di influenzare il funzionamento di tutto il corpo. L’eccesso di tessuto adiposo produce nell’organismo uno stato di costante infiammazione responsabile dell’inibizione della produzione di testosterone. Un altro dato molto importante è quello che vede la qualità spermatica ridotta in 1 fumatore su 3. Gli spermatozoi dei fumatori hanno un DNA deteriorato oltre a presentare anomalie di forma, numero e quantità di acrosomi, per tale motivo presentano una minore possibilità di riuscire ad introdursi nell’ovocita e di fecondarlo. Viene compromessa anche la creazione di proteine spermatiche con la conseguente infiammazione testicolare che attiva una risposta immunitaria dando vita anche a diversi casi di ipogonadismo.

Le cattive abitudini come fumo, disfunzioni alimentari, consumo esagerato di alcol o sostanze stupefacenti, sedentarietà e stress incidono molto sulla qualità del liquido spermatico e solo eliminandole si potrà riscontrare un effettivo miglioramento della qualità della vita sessuale oltre al recupero degli eventuali danni creati. Nello specifico, come si legge su Andrologia Internazionale, questi atteggiamenti errati sono tra le cause meno considerate, ma molto importanti di problemi come Disfunzione Erettile, malattie di La Peyronie, dimensioni del pene e ipogonadismo.

Le abitudini salutari da consolidare per una buona qualità della vita sessuale sono invece legate all’attività fisica di tipo aerobico che aumentando e migliorando la circolazione e l’apporto di ossigeno a tutto il corpo è in grado non solo di rinvigorire i vasi sanguigni, anche quelli dell’area genitale, ma contribuisce anche al rilascio di endorfine, sostanze alla base del benessere e del piacere. Determinante risulta anche un’alimentazione ricca di fibre e con porzioni più o meno equivalenti di carboidrati e proteine e che predilige alimenti a basso indice glicemico per mantenere un equilibrio insulinico che scongiura l’alterazione della produzione di dopamina, ormone determinante nel processo di eccitazione. Per evitare la diminuzione del testosterone è importantissimo inoltre dormire le giuste ore ogni notte, eliminare il fumo e l’eccesso di alcol.