VITERBO – Stando ai dati Istat relativi alla condizione dentale degli italiani, sembrerebbe che, in Italia, il numero degli edèntuli, ovvero dei soggetti privi di denti, sia pari circa al 10,8% della popolazione, di cui l’11,7% solo al Nord.

La percentuale cresce significativamente se consideriamo la fascia di età compresa tra i 65 e i 74 anni (25%), aumentando ulteriormente dai 75 anni in su (50%).

In Italia, tra le malattie più diffuse che possono portare alla perdita dei denti vi sono le carie, che si attestano anche tra le cause più comuni della perdita dei denti nei giovani, poiché non vengono individuate e curate in tempo; seconde alle carie vi sono le patologie parodontali di natura batterica, che spesso colpiscono il tessuto di sostegno del dente causando, nel peggiore dei casi, la caduta del dente. Inoltre, buona parte del problema è legata alla negligenza con cui molti italiani approcciano alle questioni dentali, evitando di recarsi dal dentista. Questo fenomeno genera un’elevata percentuale di persone affette da lesioni ai denti non trattate, specialmente nelle fasce di popolazione meno agiate.

Oggi, un italiano si 3 rinuncia alle cure del dentista, spesso per motivi economici, altre volte perché non si riesce a gestire la paura della poltrona. Ma, se il problema dovuto al timore per i ferri del dentista è risolvibile, quello economico potrebbe essere meno semplice da gestire. Nel nostro Paese, il problema è costituito dalla difficoltà di accedere alle cure dentistiche, poiché, tra i tagli che i cittadini sono stati costretti ad effettuare per fronteggiare la crisi, quello legato alle cure dentistiche è tra i primi della lista. Ecco che la possibilità di prenotare una prima visita gratuita presso un professionista rappresenta una valida soluzione.

Naturalmente, la soluzione migliore sarebbe quella di ideare un piano a livello nazionale per agevolare l’accesso alle cure odontoiatriche in Italia.

In realtà, esistono diverse iniziative volte a facilitare l’accesso alle cure. A Roma, ad esempio, è stato dato il via al progetto “carie sospesa”. Come la consuetudine partenopea del “caffè sospeso”, che consente di lasciare uno o più caffè pagati a chi non può permetterseli, i quali saranno poi offerti a discrezione del barista di turno, nella Capitale sta nascendo la stessa iniziativa ma con le cure odontoiatriche: in pratica, si chiede ai clienti più abbienti di donare una piccola somma/contributo che sarà poi utilizzato per lasciare una “carie pagata” a chi non può permettersi le cure dentistiche. Naturalmente, i pazienti prioritari ai quali è rivolta quest’attenzione sono i più piccoli. Tra le altre iniziative rivolte alla cura e all’assistenza odontoiatrica delle persone indigenti e con reddito minimo vi è l’iniziativa Banco Farmaceutico, che raccoglie farmaci antibiotici, antinfiammatori, analgesici, antipiretici, stomatologici e prodotti per l’igiene di bocca e denti per la cura dei meno abbienti e degli extracomunitari. Un’altra valida soluzione è quella di recarsi presso quegli studi che permettono di effettuare almeno una visita gratuita.

Speriamo inoltre in provvedimenti futuri attuati sul piano nazionale e volti a garantire le cure odontoiatriche a tutti i cittadini.

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