MASUCCI: PROBLEMA INVESTE 3 MLN ITALIANI, CON ENTE BILATERALE UN AIUTO

I costi dell’assistenza assicurativa per le persone non autosufficienti e quelle in situazione di pre-morienza, circa 3 milioni di persone nel nostro Paese, sono spesso insostenibili per le famiglie italiane. Che purtroppo sono costrette ad indebitarsi o a vendere immobili per sostenere le spese. Anche per questo motivo sono sempre piu’ importanti gli enti bilaterali, veri e propri “laboratori” composti da sindacati ed imprese, che riescono a supplire con i loro contributi alla carenza della copertura socio sanitaria pubblica, almeno per i dipendenti del settore di turno. Questo il tema al centro della tavola rotonda che si e’ svolta oggi a Roma, organizzata dalla Fit Cisl, il ramo del sindacato che si occupa dei trasporti, e da Ebinat, l’Ente bilaterale delle societa’ concessionarie di autostrade e trafori. Proprio l’Ebinat ha recentemente messo a punto una polizza integrativa assicurativa per i dipendenti di tutte le societa’ autostradali, in tutto 13.000 persone coperte, grazie ad un accordo tra parti datoriali e sindacati. A spiegare l’importanza di simili organismi, oltre ai dettagli di questa innovativa polizza, e’ stato Marino Masucci, segretario generale della Fit Cisl Roma e Lazio e presidente di Ebinat, che oggi ha moderato l’incontro.

“Nell’ultimo rapporto Censis, pubblicato recentemente- ha spiegato- ci sono numeri allarmanti perche’ si parla di 3 milioni di persone che sono interessate alla non autosufficienza, quasi il 5,5% della popolazione italiana. Le famiglie stanno supplendo alla mancanza di fondi pubblici indebitandosi, con rischi economici notevoli perche’ l’assistenza rispetto alla non autosufficienza e’ costosa e introvabile”. “Per questo siamo intervenuti, in questo caso con le aziende del settore autostradale- ha spiegato Masucci- per supplire una carenza del welfare pubblico. Grazie a Ebinat abbiamo messo delle risorse e stipulato un’assicurazione a favore dei 13.000 addetti nel settore in tutta Italia, con alcune compagnie assicurative. Sara’ sicuramente un aiuto concreto alle famiglie che, purtroppo, sono interessate a queste problematiche”. “Le garanzie purtroppo non vengono avvertite dal Legislatore- ha aggiunto Masucci- le parti sociali si stanno, dunque, facendo carico, con responsabilita’, di un problema che probabilmente interessera’ nei prossimi anni, con l’invecchiamento della popolazione, una quota sempre maggiore di italiani. Il fatto che il sindacato e le aziende si siano messi insieme e’ un segnale di grande maturita’”. Masucci ha poi ricordato, rimanendo su temi simili, che il fondo bilaterale ha anche fornito 500.000 euro di borse di studio ai figli piu’ meritevoli dei dipendenti. Alla tavola rotonda di oggi erano presenti anche Damiana Mastantuono di Metop, Emidio Englaro di Poste Vita, il vicepresidente di Ebinat, Giancarlo Cipullo, il direttore Fise, Lorenzo Gradi, il responsabile per la bilateralita’ della Uil, Paolo Carcassi, Pasquale Natilla della direzione Welfare di UnipolSai e Tiziana Fafaro della Welfare specialist C and A.