«La Segreteria Provinciale  di CONF.A.E.L.  sta monitorando, in questi giorni, il susseguirsi di articoli che stanno uscendo sugli Organi di Informazione e sui social con una certa preoccupazione per gli ospiti ed i lavoratori di Villa Serena.

In virtù delle dichiarazioni emerse in sede di Consiglio comunale dall’ Assessore Cimarello, ci chiediamo cosa accadrà a Villa Serena e quali siano le intenzioni del Comune. Villa Serena è l’azienda più grande e più importante di Montefiascone, ci lavorano 100 dipendenti, è di proprietà pubblica, del Comune di Montefiascone ovvero dei montefiasconesi: come mai oggi il Comune ha dubbi sul rinnovo del contratto di servizio? E sembra non conoscere la situazione economica della società partecipata?

Perché il Comune getta ombre sull’operato di un’azienda del quale ha il controllo completo? In questo modo sta minando un delicato equilibrio che potrebbe portare Villa Serena a non poter più superare questo brutto periodo, cioè sta mettendo seriamente a rischio la stabilità dei dipendenti e il benessere dei pazienti che oggi possono ancora contare su Villa Serena.

Che possano esserci perdite di bilancio è un fatto che tutti in questi anni stanno fronteggiando, godendo di aiuti economici che a Villa Serena non sono arrivati, nemmeno dalla Regione che ha solo gravato le strutture sanitarie di ulteriori adempimenti a causa della pandemia e non ha mai sostenuto in nessun modo, pur sapendo della gravissima situazione che stavano fronteggiando a causa dei maggiori costi e soprattutto della difficoltà di reperire personale, in particolare medici e infermieri, accaparrati dalla ASL.

Come sindacato siamo a conoscenza di tutto il percorso che Villa Serena, come tante altre aziende, ha dovuto attraversare in questi due anni, e non possiamo che esprimere la nostra vicinanza ai lavoratori.

Villa Serena ha e sta gestendo l’epidemia mettendo in campo tutte le risorse possibili, per tenere fuori dalla struttura il virus e ci risulta che, fino ad oggi, a nessun dipendente siano mai mancati i dispositivi di protezione per poter lavorare in sicurezza, e che siano stati superati tutti i controlli che servono per scongiurare il ritorno di una possibile infezione.

Siamo al corrente che in questo difficile periodo, la linea di Villa Serena è sempre stata quella di tutelare tutti, proteggendo gli ospiti e i dipendenti, senza ricorrere a nessun licenziamento. Azione che noi sosteniamo a gran forza come sindacato e che apprezziamo in un momento così delicato e difficile per tutti.

Non solo: non ci risulta essere pervenuta da parte dei nostri iscritti nessuna richiesta di aiuto per non aver ricevuto lo stipendio o la tredicesima, cosa che purtroppo è avvenuta altrove. A Villa Serena c’è rispetto per il sacrificio, che ogni dipendente della struttura ha fatto mantenendo un comportamento professionale e di grande correttezza nei confronti dell’azienda e degli anziani ospiti.

Quindi adesso la domanda è: che fine ha fatto il contratto di servizio tra Comune e Villa Serena Srl che scadeva il 31 dicembre scorso? E’ stato rinnovato o no? Il Comune ha intenzione di negoziare nuovi rapporti con Villa Serena o pensa di poter dare ordini senza risponderne a nessuno?

Aspettiamo risposte.»

CONF.A.E.L. Viterbo