L’iniziativa, organizzata da Maurizio e Franco Malè, si è svolta venerdì scorso alle Terme dei Papi. Tanto grande è stata la risposta che non tutti quelli che avrebbero voluto sono riusciti a partecipare.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, l’associazione dei Pazienti trapiantati di Cuore, l’associazione dei Pazienti Trapiantati di Fegato e dei Piccoli Grandi Cuori Onlus. Sold out nella sala delle Terme dei Papi: c’erano circa 200 persone.

Gli organizzatori sono riusciti a creare un ponte di contatto tra la città di Viterbo e chi si trova, suo malgrado, a dover affrontare con coraggio grandi difficoltà, spesso difficili da comprendere perché troppo lontane dalla realtà quotidiana.

L’emozione suscitata dal ripercorrere le difficili tappe della vita di Maurizio, ad un anno dal trapianto di cuore, si è intrecciata, combinandosi, con la felicità nel vedere tanta fiducia e sensibilità rispetto a questo evento ed agli obiettivi condivisi.

Tra i tanti erano presenti anche il prefetto Giovanni Bruno, il vicario del Questore Paolo Di Domenico, il sindaco Giovanni Arena, il senatore Umberto Fusco, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli e il consigliere regionale Enrico Panunzi, il dottor Gaetano Mautone in rappresentanza del presidente del Tribunale di Viterbo, il presidente della Camera penale avvocato Roberto Alabiso, il presidente della Camera civile avvocato Rosita Ponticiello, la dottoressa Patrizia Frittelli, ma anche imprenditori, molti altri esponenti dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine. Sono state raccolte importanti donazioni che sono già state consegnate ufficialmente all’associazione Casa Tetto Amico, concepita e destinata all’accoglienza di pazienti trapiantati, in lista d’attesa, in screening ed in generale a tutti coloro che sono affetti da patologie particolarmente gravi e che richiedono frequenti monitoraggi.

“La macchina della solidarietà ha mosso i suoi primi passi – dicono Maurizio e Franco Malè – creando un legame tra persone eterogenee ma accomunate da una concordanza di idee ed aspirazioni e dalla volontà di sostenerle. Tra gli obiettivi raggiunti nel corso della serata, vogliamo segnalare anche la sottoscrizione da parte di 16 persone del testamento biologico. Resta infinito il grazie a coloro che partecipando hanno promosso un appuntamento unico dove passione, emozione e solidarietà hanno certamente reso speciale la serata”.
Ma la solidarietà non si ferma qui: a maggio verrà pubblicato “A Cuore Aperto” il libro autobiografico di Maurizio Malè (Armando editore). E il ricavato verrà devoluto per lo stesso progetto, aggiungendosi ai 2.500 euro raccolti finora.
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