La Regione Lazio ha recepito le nuove linee di indirizzo emanate dal Ministro della Salute ad agosto 2020 sull’interruzione di gravidanza con metodo farmacologico. Con il documento pubblicato nei giorni scorsi sul Bollettino Ufficiale della Regione, il Lazio si impegna di fatto a “rimuovere gli ostacoli all’accesso alla metodica farmacologica, nell’ottica di assicurare a tutte le donne che richiedono l’IVG un servizio che tenga conto dei dati basati sulle evidenze scientifiche, di alta qualità e rispettoso dei loro diritti”.

Accogliamo con grande soddisfazione questa determina, dopo ben dieci anni dall’introduzione del metodo farmacologico in Italia, che  finalmente equipara il nostro paese a quelli dove tale procedura viene applicata da alcuni decenni”, hanno dichiarato Filomena Gallo, avvocato e Segretario Associazione Luca Coscioni, la dott.ssa Mirella Parachini, ginecologa e vice-segretario dell’Associazione Luca Coscioni, e la dott.ssa Anna Pompili, ginecologa di AMICA (Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto), “E’ evidente come l’emergenza sanitaria legata alla pandemia SARS CoV-2 abbia  facilitato l’introduzione dei cambiamenti approvati dalla Regione Lazio, diventando essenziale la riduzione  della possibilità di contagio limitando il più possibile gli accessi in ospedale. La stessa ragione che ha portato diversi paesi europei, primi fra tutti Francia e Inghilterra, ad approvare , in via transitoria, una procedura totalmente da remoto, monitorizzata da servizi di telemedicina. Ora questo documento serva da esempio virtuoso per tutte le regioni italiane e come risposta ai casi, quale quello dell’Umbria, che lo scorso anno aveva introdotto l’obbligo di ricovero ordinario per l’aborto farmacologico

A maggio scorso l’Associazione Luca Coscioni  insieme con  AMICA (Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto), e FP CGIL medici e dirigenti del SSN di Roma e Lazio e FP CGIL Ufficio Politiche di Genere Coordinamento donne, aveva rivolto al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato la richiesta di istituire un tavolo tecnico per l’elaborazione delle indicazioni per la IVG, sia farmacologica che chirurgica, e per facilitare l’accesso alla contraccezione.

Articolo precedenteIncontri a Sutri, la mostra è prorogata fino al 5 aprile
Articolo successivoDomani inizia la raccolta firme per la stabilizzazione del personale precario della sanità pubblica assunto durante l’emergenza COVID