La Asl di Viterbo intende rassicurare la cittadinanza circa i servizi Pat, Punti di assistenza territoriale, regolarmente attivi nei presidi di Montefiascone e di Ronciglione, la cui operatività rimarrà garantita anche a seguito del 31 dicembre 2019.

Tale precisazione si rende necessaria a seguito di informazioni circolate a mezzo stampa, le quali, facendo riferimento al piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del servizio sanitario regionale per il triennio 2019-2021, hanno evidenziato quanto in esso contenuto in merito ai Punti di primo intervento, in applicazione del D.M. 70/2015.

In realtà, la Asl di Viterbo, con il prezioso supporto del Comitato di rappresentanza dei sindaci per la sanità e delle Amministrazioni comunali interessate, già a inizio del 2019 ha messo in atto un processo di evoluzione organizzativa e di potenziamento, non di declassamento, dei precedenti Punti di primo interventotrasformandoli in Pat, Punti di assistenza territoriale, garantendo in questo modo la continuità del servizio.

Come già comunicato nei mesi scorsi, i Pat rientrano nelle azioni che la Asl di Viterbo sta intraprendendo per migliorare l’integrazione dei servizi territoriali di continuità assistenziale delle cure primarie, con l’obiettivo prioritario di evitare il ricorso improprio al Pronto soccorso.

Il servizio si rivolge esclusivamente a persone, dal punto di vista clinico assistenziale, con patologie non complesse (codici verdi e bianchi) e con sintomi minori, auto- sufficienti e con un adeguato supporto familiare. In altri termini, il servizio si rivolge a situazioni cliniche di media e bassa complessità, come già accadeva in precedenza, ma con una capacità di presa in carico più chiara e definita nei percorsi e nelle modalità operative.

Attraverso i Pat, l’azienda intende perseguire una maggiore appropriatezza e un aumento numerico degli accessirispetto a quelli registrati in precedenza nei Ppi di Ronciglione e di Montefiascone.

 

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