All’Istituto Lazzaro Spallanzani(Inmi) si è conclusa la Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti Covid-19, prodotto da ReiThera.

«Il percorso del vaccino italiano è iniziato il 24 agosto, sono state 100 le persone sotto osservazione e 45 i vaccinati. Tutti sono arrivati alla fine per la valutazione della sicurezza. Non c’è stato nessun evento avverso nei 28 giorni successivi. L’unico effetto indesiderato, quello che si è presentato nel sito di iniezione, ma in tutti è rientrato senza necessità di interventi sanitari. Il che vuol dire – afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Inmi, – che è meglio di Pfizer e di Moderna. Il vaccino è stato anche valutato per la produzione di anticorpi: il picco che si osserva a 4 settimane resta costante».

«Per quanto riguarda l’“Immunità T”, ovvero le riserve di anticorpi, il vaccino Spallanzani-ReiThera ha fornito ulteriori informazioni – prosegue Ippolito -. Gli anticorpi neutralizzanti sono rilevabili in 42 dei 44 valutati, cioè nel 92,5% dei casi. Il che permette di avere risposte immunologiche efficaci. Esattamente come abbiamo potuto osservare nei pazienti convalescenti nel nostro Istituto».