VITERBO – Un messaggio arriva prima e meglio se la comunicazione e “alla pari”. Con questi presupposti si è svolta questa mattina, presso la sala convegni dell’Istituto San Pietro, l’iniziativa viterbese organizzata dalla Asl, dall’Avis, dall’Admo e dall’Aido per la Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti. Si è trattato di un vero e proprio contro convegno, dal titolo “Un donatore moltiplica la vita”, all’interno del quale le associazioni di volontariato sono state rappresentate sul palco dai 12 studenti universitari scelti tra i corsi di laurea delle professioni sanitarie, attivati dalla Asl e dall’Università la Sapienza, i quali si sono rivolti ai loro colleghi con l’obiettivo di sensibilizzare i futuri professionisti della sanità alla cultura della donazione.

 

Obiettivo centrato, non solo per la partecipazione numerosa dei ragazzi, ma anche, e soprattutto, per l’attenzione e per la partecipazione attiva per tutta la durata del convegno. Il format pensato dagli studenti – relatori, grazie all’apporto prezioso e inimitabile dei clown di corsia Vip Viterbo Goji, è stato quello del quiz televisivo, con tanto di display che si alluminava alla risposta giusta da parte del pubblico. All’incontro, oltre ai rappresentanti delle associazioni di volontariato, hanno partecipato Giuseppe Cimarello, che ha portato i saluti della Direzione generale della Asl, Fernando Ricci, del coordinamento Donazione organi e tessuti della stessa azienda sanitaria, e i consiglieri comunali Marco Ciorba e Chiara Frontini.

 

“Siamo veramente orgogliosi dell’esito della giornata – spiega il presidente dell’Aido di Viterbo, Sandro Politi -. Questo progetto è stato presentato e condiviso al tavolo tematico ‘Patologie emergenti, educazione alla salute e donazioni’ della Asl. Abbiamo pensato, da subito, che gli studenti universitari delle professioni sanitarie sarebbero potuti essere il target di riferimento giusto per la riuscita per l’evento a cui avevamo pensato e, devo dire, che le nostre aspettative non sono andate deluse”.

 

“Questa giornata – prosegue il presidente provinciale dell’Admo, Paola Massarelli – si è concretizzata al termine di un percorso di preparazione che ha visto coinvolte le tre associazioni di volontariato in incontri formativi e informativi con tutti i rappresentati degli studenti dei corsi di laurea della Asl: infermieristica, tecnici della riabilitazione psichiatrica, terapisti occupazionali, tecnici di radiologia, ostetricia e tecnici di laboratorio biomedico. Il fatto, poi, di essere stati affiancati dai Goji Vip di Viterbo ha consentito loro di trasmettere in modo positivo e ludico il concetto della donazione”.

 

“Il format realizzato per l’edizione 2015 della Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti – conclude il presidente dell’Avis di Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli – è sicuramente replicabile nei prossimi anni e in altri contesti che prevedono forme di comunicazione rivolte agli studenti, anche delle scuole superiori. Sono, infatti, convinto che esempi di peer education, di educazione alla pari, sia molto più efficace dei più tradizionali interventi di educazione e di promozione della salute, proprio perché fanno perno sulla comunanza e sulla condivisione dell’esperienza di vita maturata tra i due interlocutori: chi diffonde il messaggio e chi lo deve recepire”.

 

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