«Prendiamo atto favorevolmente della risposta della ASL. Anche Noi consideriamo la Sanità Pubblica un bene da tutelare e proprio per questo ogni volta che abbiamo sentore che questa arretri a favore del privato ci allarmiamo.
Di esempi in tal senso, utilizzando la sussidiarietà con quest’ultimo, ne abbiamo visti fin troppi.
In ogni caso – comunica Aurelio Neri, USB Viterbo – il confronto con ASL è sicuramente cosa proficua ma ci sembra di riscontrare che sovviene soltanto a seguito di denuncia pubblica, tra l’altro ci sorprende la solerzia con la quale la stessa ASL risponde agli articoli sui giornali e non alle richieste sindacali interne.
Nello specifico di quanto da noi esposto nel comunicato stampa di ieri, la stessa ASL riconosce che quell’esame di marker oncologico (Cromogranina A) attualmente non è possibile effettuarlo tramite struttura pubblica e che la ASL ora sta valutando la possibilità di fornirlo all’utenza.
Quanto sopra ci sembra sufficiente dimostrazione che sollevare problemi possa aiutare le soluzioni.
Animati da spirito di collaborazione, qualora la ASL fosse disponibile, saremo lieti di colloquiare su tutte le tematiche nonché di partecipare ad un tavolo di confronto sulla reinternalizzazione di servizi oggi svolti in maniera quasi esclusiva dai privati.
Restiamo, pertanto, in attesa di invito a discutere».

 

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