VITERBO – Di seguito una lettera di Egidio Gubbiotto, Segretario Provinciale CONF.A.E.L. Viterbo, alla Direzione di Villa Buon Respiro: “Siamo nel momento peggiore della storia di Villa Buon Respiro. Da troppo tempo ormai siamo costretti a prendere atto, con vera amarezza, che comunque, nonostante gli sforzi che nel tempo, questa O.S. sensibile ai problemi dei lavoratori e delle loro famiglie, ha affrontato, ad oggi i problemi, non solo perseverano nella mancata retribuzione degli stipendi, (ad oggi siamo indietro di due mensilità), ma si sono aggravati con la previsione di licenziamenti.

 

E’ vero che l’Azienda U.S.L. di Viterbo ha ridotto tagliando alcuni servizi, ma è anche vero che codesta Amministrazione sta esagerando con provvedimenti assurdi e incondivisibili.

 

Nell’ultimo incontro, alla presenza dell’Amministratore Delegato, ci era stato posto il problema per circa 13 esuberi di operatori, ebbene non si capisce come oggi sia stato determinato un provvedimento che anziché riguardare le 13 unità ne evidenzia ben 28. In un momento dove la disoccupazione, specialmente nella provincia di Viterbo, non vede neanche lontanamente sbocchi positivi riteniamo impensabile consentire questo scempio occupazionale.

 

Riteniamo, inoltre, scandaloso che tale provvedimento venga emesso senza un minimo di preoccupazione, da parte vostra, nel retribuire gli stipendi arretrati, poche, in base ad un precedente accordo, dovrebbero essere liquidati entro il giorno 5 di ogni mese.

 

Presso codesta struttura sanitaria si è assunto un atteggiamento umiliante nei confronti dei lavoratori e di chi li rappresenta e ciò ci induce, intanto a richiedere l’immediato pagamento degli stipendi che rappresentano la vita di chi lavora e dovrebbero indurre alla vergogna codesta Amministrazione con un immediato incontro per cercare soluzioni idonee ad evitare che 28 famiglie si trovino in mezzo alla strada.

 

Raccomandiamo a S.E il Prefetto di Viterbo, cui la presente è inviata per conoscenza, considerata la sensibilità già molte volte dimostrata di poter essere parte attiva affinché l’incontro richiesto possa tenersi in tempi brevi e presso i locali della Prefettura di Viterbo. Resta evidente che siamo pronti a scendere in piazza, auspicando anche l’adesione delle altre sigle sindacali presenti poiché solo uniti si vince, con una manifestazione di protesta atta a risolvere i gravi problemi che tolgono serenità e la dignità a tutti i lavoratori”.

 

Egidio Gubbiotto
Segretario Provinciale Confael

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