VITERBO – “Il 6 marzo 1836 nasceva la venerabile suor M. Benedetta Frey, esattamente 181 anni fa. Fu battezzata il giorno seguente, il 7 marzo nella Chiesa santuario di S. Andrea delle Fratte a Roma.

Ha vissuti immobile nel letto per 52 anni in una stanza, per vedere il cielo faceva uso di uno specchietto. Molti viterbesi e non andavano da lei per una grazia, per una parola, per una preghiera. si attende un miracolo che sia riconosciuto per essere dichiarata “beata”. Suor Benedetta è attuale perché non ha scelto l’eutanasia, ma ha preferito seguire la Croce. Noi tendiamo a fuggire dalla sofferenza, ne rimaniamo schiacciati e passivi. Tendiamo a scendere dalla croce perché è la scelta più facile e più comoda.

E’ sempre più forte la tentazione di togliersi la vita, di staccare la spina, perché la vita di un feto malato, di un vecchio o di un malato grave o disabile … non è utile a nessuno tanto meno alla società. Il 6 marzo nasceva nel 1585 anche S. Giacinta Marescotti, un’altra santa vissuta a Viterbo tra noi”.

Don Gianluca Scrimieri
Vice postulatore

Commenta con il tuo account Facebook