VETRALLA “Ciò che è sacro nell’arte è la bellezza”. E alla ricerca della bellezza il pittore Alessio Papa ha dedicato tutta la sua opera.

Sabato 9 giugno, in occasione del contenitore di arte contemporanea “Kylix” al Museo della Città e del Territorio di Vetralla, questa bellezza sarà possibile ammirarla dal vivo, nel corso di una mostra molto attesa sul pittore neo-simbolista capace , tra l’altro, di conquistare l’attenzione e l’interesse del noto critico Vittorio Sgarbi.

Due litografie di Papa, infatti, sono archiviate nella collezione Sgarbi e di lui lo stesso prof ha dichiarato: “Credo sia importante sapere come Papa si senta, o meglio, come si sia sentito, perchè negli ultimi tempi ha intrapreso una fase espressiva in cui ha avvertito sollecitazioni diverse dalla precedente, acuendo la concentrazione delle immagini attorno a pochi corpi scoperti che interagiscono entro atmosfere speciali, poco terrene, di particolare sensualità.

Definizione per definizione, chiamerei questa nuova produzione “neo-simbolista”, dato che vi si possono riscontrare molte delle valenze liriche care a Moreau e, in misura minore, Redon, in primo luogo la visionarietà.

E’ chiaro, ormai: è all’inconscio e alle sue rivelazioni, anche quando arcane, che Papa chiede conto delle richieste di senso eluse dalla ragione”.

A pochi giorni dall’inaugurazione di Kylix abbiamo avuto il piacere di incontrare l’artista viterbese al quale abbiamo rivolto alcune domande. Ecco come è andata.

Dal Moma di New York al Museo della città e del territorio di Vetralla, perché accettare un salto del genere?
“Perchè dopo tante mostre ed eventi in giro per il mondo, sentivo la necessità di riportare la mia arte “a casa”, nel senso che molte persone ed il comune stesso avevano il piacere di vedere le mie opere ed omaggiarmi con un’esposizione”.

Quale è, se ve ne è uno , il “messaggio” ricorrente nelle sue opere?
“Il messaggio che danno le mie opere è quello di abbattere le barriere, in tutti i sensi, è un discorso un po’ complesso ma è quello di andare “oltre”, di raggiungere i sogni di ognuno di noi e portarli alla realtà. Il “neo-simbolismo” vuole dare questo messaggio usando il bello dell’arte, cioè la figura umana, ed arrivare nella sensibilità dello spettatore con dei “simboli” appunto”.

Quale è può essere il ruolo dell’arte nella società di oggi ?
“Oggi parlare di arte è un po’ difficile per molti aspetti, uno su tutti è che la parola “arte” viene usata con estrema semplicità e banalità, fare arte non significa prendere un pennello ed una tela e dipingere, è molto di più. Purtroppo il mercato rovina la vera arte e fa apparire tutto arte per il semplice scopo del guadagno. Per fortuna però che ci sono ancora realtà che valutano correttamente i veri artisti e combattono ogni giorno per affermarli, superando chi millanta di esserlo”.

L’appuntamento dunque è fissato a sabato 9 giugno, ore 17:30, con l’inaugurazione della mostra al Museo della città e del territorio, Via di Porta Marchetta 2, Vetralla (VT).

Sarà possibile visitare la mostra da sabato 9 a domenica 17 giugno 2018, nei seguenti orari:
• Lunedì, Giovedì e Domenica dalle 17:00 alle 19:00;
• Venerdì e Sabato dalle 17:00 alle 23:00.

L’ingresso è libero.

Biografia.
Alessio Papa nasce a Viterbo nel ’77. Frequenta il liceo artistico “ Tuscia” di Viterbo e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di pittura, dove Alessio inizia a studiare il manierismo rinascimentale e il neomanierismo.

Conclude la sua carriera accademica nel 2004 discutendo una tesi di anatomia artistica “L’anatomia nei dipinti del Parmigianino”.

Nei suoi dipinti l’artista stravolge l’anatomia della figura umana, allungandola a volte anche in modo innaturale, caratteristica propria dei Grandi Maestri tardo-rinascimentali, periodo noto per l’attribuzione data dal Vasari di “arte della maniera” o “manierismo”.

Dal 2013 Alessio Papa abbandona lo stile “neomanierista” per intraprendere un percorso della ricerca della figura molto più personale e fuori dai canoni classici.

Le figure diventano più vigorose, più “calde” e più “attuali” rispetto al passato e diventano padrone assolute del dipinto, creando un universo più spirituale e meno terreno.

I dipinti di Alessio Papa diventano così per lo spettatore un mezzo per proiettarsi nel sogno andando oltre la realtà, creando un mondo visionario, questa nuova tendenza artistica prende il nome di “Neo-Simbolismo”, appellativo attribuitogli dal prof. Vittorio Sgarbi.

L’artista ha partecipato in diversi concorsi artistici in Italia e all’estero riscuotendo sempre molto interesse da parte della critica e del pubblico e distinguendosi sempre per la tecnica, la creatività e per come vengono elaborati culturalmente i suoi lavori.

Inoltre Alessio Papa ha svolto importanti mostre sia personali che collettive tra cui spiccano la Biennale di Milano, la Biennale di Palermo, la Biennale della Creatività di Verona ed altre importanti mostre in varie parti del mondo ed è inserito in prestigiosi cataloghi d’arte.

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