MONTEFIASCONE – Intorno alle ventuno e trenta, con il coordinamento del cronista ufficiale, Gianni Nunziati, nella serata di sabato sera, alla presenza di autorità civili anche a livello provinciale, come la persona del Vice Questore, autorità militari ed alcuni Onorevoli parlamentari, tra i quali è emersa la presenza dell’On. G. Fioroni, è stata ufficialmente aperta, con il solito rito, alla presenza di un pubblico non eccessivamente numeroso, circa trecento persone, la cinquantanovesima edizione della Fiera del Vino di Montefiascone, meglio definibile come Sagra o Festa del Vino.

Il concetto di Fiera, stando almeno al significato della parola, è completamento diverso da quanto accade a Montefiascone, sia per lo stile con cuoi viene fatta, sia per i risvolti economici commerciali che comporta e verso i quali dovrebbe tendere, sia per quanto incide sui viticoltori locali; ognuno, comunque, è libero di pensarla come vuole.

Notevole è stata la presenza dell’Amministrazione locale, quasi al completo, con il sindaco M. Paolini, che ha tenuto il discorso di apertura, il presidente della Pro Loco, organizzatrice della Fiera G. Bellini, che ha illustrato le fasi logistico-operative della fiera stessa, infine la presenza di Sua Ecc.za Mons. Fabio Fabene che ha espresso un pensiero a sfondo sociale sulla manifestazione ed ha impartito la benedizione alla medesima. E’ seguita quindi la visita guidata alle cantine le quali, in questa edizione, si trovano sullo stesso P.le Roma, altre lungo via Garibaldi, Via Malatesta, Via Bixio, Via Nazionale, Via C. Battisti e Via S. Lucia Filippini. La visita guidata alle cantine, per tutto il periodo della manifestazione, si terrà soltanto nelle serate del sabato e della domenica, nelle altre serate della settimana, si potrà gustare il vino soltanto presso gli stand che sono su P.le Roma.

Nei pressi di Porta di Borgo ed in P.za Vittorio Emanuele, si possono acquistare, per dieci €, ticket e calici con tracolla necessari, nei giorni programmati, per effettuare le degustazioni guidate nelle varie cantine.

Pietro Brigliozzi

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