Aurelio Rizzacasa e Luciano Dottarelli con Pasquale Picone e Giuseppe Annulli

VITERBO La Società filosofica italiana sezione di Viterbo, intitolata al compianto fondatore e presidente Pasquale Picone, dopo il recente Convegno in cui si è interrogata sulle due situazioni enigmatiche del dolore e della sofferenza che accompagnano la condizione umana nel mondo della vita, torna di nuovo al pubblico.

Venerdì 22 giugno alle ore 18,30 al Bookstore Mondadori di Piazza della Rocca a Viterbo, il prof. Aurelio Rizzacasa, presidente della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e il prof. Quirino Galli, Direttore del Museo delle Tradizioni popolari di Canepina discuteranno con Luciano Dottarelli del suo nuovo libro, Riverberi.

Di Tuscia e d’altro, pubblicato di recente da Annulli Editori.

Il volume raccoglie scritti che affrontano argomenti tra loro molto diversi: conferenze, recensioni di libri, saggi.

Bastano alcuni titoli per dare un’idea della varietà degli argomenti affrontati: “Coltivare l’umanità. Il Genius Loci filosofico della Tuscia e l’Arte dei giardini”, “Petere Romam: Orvieto e l’Etruria sul cammino di Freud verso la psicoanalisi”, “Il cibo, l’amore e l’anima”, “Musonio Rufo e il Festival italiano di Permacultura a Bolsena”, “La lucciola. Pensieri di Savino Bessi”, “Le solitudini nella società globale di Elena Liotta”, “Gioco e giocattolo (a cura di Valentina Rossi)”, “Se ne è andato un ragazzo di 95 anni. In memoria di Alessandro Fioravanti”, “Ricordo di Mario Alighiero Manacorda”, “Un amore profondo e ostinato per l’anima della Tuscia. Ricordo di Pasquale Picone”, “L’universalità concreta di Ernesto Balducci”.

Ad unificare testi così diversi, lo sguardo filosofico e la Tuscia che – direttamente o indirettamente – risuona nel libro attraverso descrizioni di luoghi, recensioni di libri o ricordi di persone che esistono in altra compresenza.

«Nel titolo del libro – come scrive Luciano Dottarelli nella premessa – si condensano sia il sentimento di appartenenza e il riverbero che si genera in un luogo sentito e vissuto come “proprio” sia la promessa di apertura e di trascendenza che l’ascolto filosofico non cessa di scoprire in paesaggi, persone, libri, anche i più intimamente familiari».

Degli scritti compresi nel volume ne saranno approfonditi due in particolare, che si intersecano direttamente con l’attività dei relatori: il ricordo di Pasquale Picone, a cui Aurelio Rizzacasa è succeduto come attuale presidente della Società Filosofica Italiana – sez. di Viterbo e la recensione del libro “Gioco e giocattolo”. In cui sono raccolti gli atti dell’edizione 2014 del convegno “Tra Arno e Tevere” che il Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio diretto da Quirino Galli organizza annualmente a partire dal 2001, con una continuità encomiabile.
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