Il regolamento interno indica come possano far parte del nucleo familiare dei soci Galeno: i conviventi, i figli di conviventi fino ai 26 anni e i partner dello stesso sesso

Cassa Galeno è da sempre al fianco della famiglia intesa in un’ottica ampia, inclusiva e moderna. “La famiglia è il mattone su cui si fonda la nostra società contemporanea- ha dichiarato il presidente Aristide Missiroli– ma noi non abbiamo preclusioni sul tipo di famiglia”. Non è il vincolo di matrimonio o il genere dei due partner che determina se un nucleo di persone è o non è una famiglia. Il messaggio è forte e chiaro, soprattutto in vista del Congresso di Verona, che tanto ha fatto discutere in questi giorni. Non sono solo parole però visto che Galeno è da sempre al fianco delle famiglie e fin dalla sua origine ha pensato non solo al benessere dei soci, ma di tutti i loro affetti.
E per non lasciare spazio a fraintendimenti lo hanno anche scritto nero su bianco nel regolamento interno che indica come possano far parte del nucleo familiare dei soci Galeno: i conviventi, i figlio di conviventi fino ai 26 anni e i partner dello stesso sesso. Loredana Bruno, Segretario di Cassa Galeno, ha voluto ricordare come tutto il sistema di protezione sia incentrato sulla famiglia nella sua accezione più ampia. La quota versata dal nucleo familiare, ad esempio, non cambia all’aumentare del numero di figli che vengono inclusi nella copertura, ci sono particolari garanzie per sostenere gli aderenti che si sottopongono a trattamenti per l’infertilità, garanzie a sostegno della gravidanza con la copertura delle prestazioni sanitarie sul nascituro e la copertura del neonato per le patologie congenite. Secondo una filosofia che non lascia nulla al caso e nessuno indietro.

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