VITERBO – Un italiano a Parigi è Axel Trolese, talentuoso e giovanissimo pianista che torna in patria per partecipare a Viterbo al 1° Festival “I Bemolli sono Blu” (15 ottobre-18 dicembre 2017), promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi e dedicato a Claude Debussy.

Per la seconda serata in programma, domenica 22 ottobre alle 18.00, Axel Trolese, sarà alla Sala Alessandro IV del Palazzo papale per “Debussy e il suo tempo”, in un concerto che lo vede protagonista assoluto con un repertorio delizioso per pianoforte: Ludwig van Beethoven (1770-1827) Sonata op. 101 in La Maggiore; Claude Debussy (1862-1918) – Etudes, livre II; Maurice Ravel (1875-1937)- Le Tombeau de Couperin.

Il Festival è stato inaugurato con successo domenica 15 ottobre con lo strepitoso concerto del pianista francese Philippe Bianconi che ha fatto ascoltare alcune suite per pianoforte di Debussy. Il programma prevede la partecipazione di altri illustri artisti quali: Luca Ciammarughi, Sandro De Palma, Maurizio Paciariello, Stefano Nanni, Andrea Belmonte, Luca Verdone, David Riondino, Claudio Strinati, Musica Reservata, Ensemble Flos Florum e i pianisti di “Europe du piano”, che ruotano tutti attorno al progetto “I bemolli sono blu” e alle linee programmatiche musicali e artistiche dai titoli: Debussy e il suo tempo; Piovono Coriandoli; Miti di Ieri e di Oggi; Suoni dello Spirito.

Axel Trolese, pianista. E’ nato nel 1997 a Genzano (Roma) e ha iniziato a cinque anni gli studi musicali; attualmente vive a Parigi dove frequenta il secondo ciclo superiore (Master) al Conservatorio Nazionale (CNSMDP) nella classe di Denis Pascal; allo stesso tempo, frequenta il corso di alto perfezionamento all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Benedetto Lupo. Si è diplomato nel 2014 con 10, Lode e Menzione d’Onore presso l’ISSM “Monteverdi” di Cremona con Maurizio Baglini, seguendo allo stesso tempo anche gli insegnamenti di Roberto Prosseda.

Durante il suo percorso formativo ha seguito numerose masterclass e corsi di perfezionamento pianistici con Aldo Ciccolini, Wolfram Schitt-Leonardy, Yun Sun, Inna Faliks, Enrico Elisi, Joaquín Achúcarro, Piero Rattalino, George Vatchnadze e Giovanni Bellucci.  Tra i più recenti riconoscimenti ha vinto lo scorso 3 ottobre 2017 il secondo premio ex aequo, con primo premio non assegnato, al concorso pianistico internazionale “Ettore Pozzoli” di Seregno ed è risultato fra i primi dieci talentuosi di tutta Italia, vincitore del Premio Italia Giovane, nel giugno 2017 il 1º premio ed il premio del pubblico al Concorso Pianistico Internazionale “Alain Marinaro”.

È vincitore del “Premio Alfredo Casella” al Concorso Pianistico Nazionale “Premio Venezia 2015”. Nel 2016 gli è stato assegnato il “Premio EduMus”, riconoscimento dedicato ai migliori giovani musicisti italiani. Tra le esperienze più rilevanti, i recital all’Istituto di Cultura Italiano a Parigi, al Gran Teatro e alle Sale Apollinee de “La Fenice” di Venezia, all’Ateneo Veneto accolti molto positivamente dalla critica; si è esibito inoltre in altri teatri prestigiosi, dalla Bertarelli Concert Hall, al Verdi di Pordenone, dal Ponchielli di Cremona, al Fazioli Concert Hall di Sacile, dal Festspielhaus di Füssen, alla Sala dei Giganti di Padova, e ancora al Palazzo Ducale di Lucca, al Museo del Violino di Cremona, all’Accademia Musicale Romana, agli auditorii di Roma3Orchestra e Tignes (F), all’EgliseSaint-Marcel di Parigi.

Come camerista, sono di notevole spessore, le collaborazioni con il Quartetto di Cremona e il Quartetto Guadagnini, con Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Guido Corti, Aleksandra Lelek, Clément Peigné. Ha suonato il primo Concerto di Chopin con direttori come Jesús Medina e Pasquale Veleno ed il terzo di Beethoven con Gabriele Pezone. Nel 2016 ha registrato il suo primo disco “The late Debussy – Etudes & Epigraphes Antiques” per Movimento Classical. Nel marzo 2017 si è esibito all’Accademia di Francia – Villa Medici in Roma, organizzatrice dell’evento “Trattato d’Artista” per le celebrazioni del 60° anniversario del ‘Trattato di Roma’, trasmesso in diretta radiofonica da Radio France e Rai Radio3. E’ risultato fra i primi dieci talentuosi di tutta Italia, vincitore del Premio Italia Giovane. L’iniziativa ideata dall’Associazione Giovani per Roma afferente alla LUISS di Roma, è rivolta alle nuove generazioni per riconoscere in dieci figure under 35, valide testimonianze da condividere e diffondere nella società.

Gli altri appuntamenti – Palazzo dei Papi, Sala Alessandro IV- Viterbo

Per i concerti che si svolgono nella Sala Alessandro IV, l’ingresso a costo popolare è di 7 euro, ridotto 5 euro, mentre per due concerti previsti nelle antiche chiese del centro storico di Viterbo, Cattedrale di San Lorenzo e Chiesa del Gesù, l’ingresso è di 10 euro, ridotto 5 euro. Nei vari incontri si ascolteranno musiche di grandi compositori come Debussy, Satie, Severac, Fauré, Chausson, Dukas, Cras, Decaux Massenet, Hahn, Piernè, Poulenc Gluck-Sgambati, Clementi, Colasanti, Liszt, Dufay, Palestrina, Tomàs de Victoria, A. Scarlatti, Desprez.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 – ore 18.00 – “Miti di ieri e di oggi”, prima esecuzione assoluta. David Riondino voce recitante. Sandro De Palma al pianoforte
Venerdì 3 Novembre – ore 18.00 – Luca Ciammarughi, pianista
Venerdì 10 Novembre – ore 18.00 – Maurizio Paciariello, pianista
Venerdì 8 Dicembre – ore 18.00 – Duomo di San Lorenzo – Coro Musica Reservata
Venerdì 15 Dicembre – ore 21.00 – Da Erik Satie: “Piovono coriandoli”, concerto L’Histoire de Babar di F. Poulenc (Storia dell’elefantino). Luca Verdone voce recitante
Lunedì 18 Dicembre – ore 18.00 – Chiesa del Gesù – Messa sine nomine di Guillaume Dufay, per 3 voci. M. Giovanni Caruso

NOTA – Il Festival è dedicato alla figura geniale di Claude Debussy nel centenario della morte, compositore che ha rivoluzionato l’armonia, il ritmo, la sonorità e la forma della musica occidentale della seconda metà dell’800. Frequentatore di circoli letterari e artistici parigini di fine secolo, fu influenzato dal movimento simbolista francese e condivise con gli impressionisti l’attenzione per la natura.

– Il titolo del festival “I Bemolli sono blu”, è stato scelto dal Maestro Sandro De Palma, presidente e direttore artistico dell’Associazione Musicale Muzio Clementi con sede a Roma e Viterbo, in ricordo dell’epistolario di Claude Debussy (Lettere 1884-1918), ricco di riferimenti familiari e di osservazioni sugli avvenimenti artistici del tempo.

–Il 1° Festival “I Bemolli sono Blu” si svolge con il patrocinio del Comune di Viterbo, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit e in collaborazione con la Fondazione Caffeina Cultura che si è resa disponibile ad ospitare la rassegna sinfonica nel neonato Teatro (via Cavour 9), aperto e chiuso all’improvviso (sabato 7 ottobre) per problemi burocratici e tecnici. In attesa della sua riapertura il festival è ospitato dalla Diocesi di Viterbo a Palazzo dei Papi.

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