Polizia

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio da Coronavirus e uniforma il quadro normativo. Lo si apprende a Cdm ancora in corso.

Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, “è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 4.000”. Lo prevede la bozza del dl decreto, ancora in fase di messa a punto, che sarà oggi all’esame del Cdm. A quanto si apprende, nel governo c’è chi ritiene sia opportuno abbassare a 2000 euro la sanzione massima. E’ prevista inoltre la “chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni” se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali.

Le Regioni possono adottare o sospendere le misure anti contagio sul loro territorio – sempre secondo la bozza -: entro 24 ore le devono comunicare al presidente del Consiglio e perdono efficacia dopo 7 giorni. Il nuovo decreto mira a regolare i rapporti tra governo ed enti locali nella gestione delle ordinanze anti-Coronavirus. Anche i sindaci possono adottare o sospendere le misure restrittive per 7 giorni previa comunicazione alla Regione. I sindaci non possono adottare ordinanze in contrasto con le misure statali.

Il provvedimento, spiegano più fonti di governo, serve a uniformare il quadro normativo delle disposizioni finora adottate per frenare l’emergenza, aggiornando e sostituendo il primo decreto di fine febbraio, varato per istituire le prime zone rosse. Nel provvedimento, che nell’attuale bozza ancora suscettibile di modifiche sarebbe composto da 5 articoli, viene espressamente previsto che i decreti del presidente del Consiglio siano inviati alle Camere.

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