CANEPINA – Nel Salone del Quarto Stato del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, sabato 31 ottobre 2015, la XIV edizione degli incontri “Tra Arno e Tevere” avrà come tema “Il cibo e le sue simbologie”. Quest’anno, purtroppo, l’incontro non potrà avere la durata di tre giorni,come negli anni precedenti: durerà soltanto un giorno, ma sarà egualmente ricco e interessante.

 

Gli enti che fornivano un contributo per dare un minimo di ospitalità ai relatori, provenienti anche da lontano, hanno chiuse le porte con la motivazione di mancanza di risorse economiche. Soltanto una ditta privata, sensibile a questi incontri culturali, che altri credono non essere importanti, ha dato un contributo piccolo, ma che ci permette di andare avanti senza interrompere questi interessanti appuntamenti. Questo trovare continuamente chiuse le porte, tradizionalmente aperte per favorire questi eventi, non può non farci pensare alle tante altre aperture che, malgrado il momento critico, avvengono egualmente per assurde o forse comode priorità. Noi non crediamo sia un bene togliere alla comunità quel nutrimento dello spirito, che arricchisce le società umane, orientandole verso pensieri onesti ed obiettivi, educandole al bello ed alle armonie; dove ogni cuore pulsa, emotivamente, nel comprendere e nel voler capire l’altro.

 

In questo incontro si parlerà di cibo e delle sue simbologie. Già noi umani, mutando il nutrimento, che la Natura fornisce allo stato grezzo, in cibi cotti, ci siamo elevati da uno stato animale – in cui si mangiava cibo crudo – alla civiltà, – quel passare dalla natura alla cultura, come sostiene l’antropologo C.Levi-Strauss.

 

Da sempre il cibo non identifica soltanto un bisogno primario legato alla pura sopravvivenza del corpo, ma si riveste di mille e mille significati simbolici. Gli antichi ritenevano sacro e simbolico ogni alimento e oggi noi siamo consapevoli che la qualità intrinseca di ogni cibo è energia che influisce sulla nostra energia. Cibi semplici, non trasformati chimicamente o industrialmente, biologici e biodinamici, provenienti dal nostro territorio, sono importanti per la nostra salute perché diventano parte di noi stessi.

 

Programma: ore 9,30 Saluto delle autorità presenti e inizio dei lavori.

 

Relatori: Luciano Osbat, (Università della Tuscia), Tempi liturgici e cibi proibiti: il senso delle prescrizioni nei Sinodi dell’Alto Lazio; Tommaso Rotundo, (Università La Sapienza di Roma), I cibi dei santi: pratiche e simbologie alimentari in due contesti festivi del Lazio; Luigi Cimarra, (Gruppo interdisciplinare), Il bosco dei Cimini e l’alimentazione povera nelle fonti storiche; Giuseppe Galeotti, (Regista della RAI), La fame come protagonista di “Miseria e nobiltà”; Sandra Puccini, (Università della Tuscia), Fenomenologia del cucinare mediatico.

 

Ore 15,30, Valeria Cottini Petrucci, (Ministero dei Beni e delle attività culturali), Presentazione degli atti del XIII Incontro “Gioco e Giocattolo”. Organizzazione a cura del Gruppo Interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Canepina”.

 

Alberto Scala

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