ACQUAPENDENTE – 8-11 febbraio 2015: tre studentesse del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Acquapendente hanno partecipato al progetto IMUN, simulazione di un’assemblea delle Commissioni e Organizzazioni ONU.

 

Giulia Campana, Angelica Magrini e Francesca Poli rappresentavano rispettivamente il Messico, la Russia e il Brasile all’interno della Commissione ONU SPECPOL avente come topic il problema dei rifugiati politici nei vari Stati. A dicembre si erano preparate partecipando ad una Pre-Conference presso il Ruffini di Viterbo per avere spiegazioni e consigli sulle formalità e il funzionamento delle simulazioni. L’esperienza a Roma si è articolata in quattro sessioni (due mattutine e due pomeridiane nei giorni 9-10 febbraio) nella sede di Roma Eventi, tutte con una formula fissa: Speaking List, Moderated Caucus, Unmoderated Caucus. L’8 febbraio tutti i ragazzi hanno partecipato alla cerimonia di apertura presso l’Auditorium Parco della Musica; il 9 febbraio erano presenti anche il Ministro degli Esteri Gentiloni, Nicola Zingaretti e alcuni ambasciatori; durante questa giornata il rappresentante di ogni Paese ha presentato le problematiche interne relative ai diversi topic di ogni commissione/organizzazione. In seguito era possibile esporre le proprie proposte che dovevano, però, rispecchiare la linea politica del Paese che si rappresentava; pertanto era necessaria un’approfondita documentazione e l’argomento andava trattato con estrema veridicità e concretezza. In seguito sono state formate le alleanze tra nazioni: gli studenti potevano discorrere tra loro ed accordarsi liberamente.

 

Il 10 febbraio sono stati messi nero su bianco i decreti per poi essere votati all’interno della Commissione. Le proposte che hanno passato la prima votazione sono state presentate all’assemblea di tutte le commissioni e organizzazioni ONU durante la giornata conclusiva dell’11 febbraio, c’è stata poi una votazione totale per stabilire quali sarebbero diventate operative e quali no. Importante ricordare che l’intera simulazione si è svolta rigorosamente in lingua inglese. Le studentesse, di cui due avevano già partecipato ad IMUN 2014, testimoniano quanto il progetto sia stato arricchente umanamente ed informativo per ciò che riguarda la diplomazia, campo spesso ignoto a molti adolescenti.

 

“L’apertura mentale”, ci dicono, “è indispensabile in queste esperienze proprio perché non si deve rappresentare essenzialmente la propria opinione, bensì quella di una nazione. Stringere alleanze insegna ad accettare il compromesso ed ad ascoltare i suggerimenti di tutti”; “Sarebbe forse opportuno che venissero inseriti delle prove di ammissione al progetto al fine di selezionare gli studenti più adatti ad esperienze simili proprio per portare la simulazione ad un livello sempre più elevato”. È chiara la soddisfazione provata dalle studentesse nel partecipare a tale esperienza.

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