CARBOGNANO – Per il prossimo appuntamento il Teatro Bianconi deve registrare un altro cambiamento di programma dettato dalle produzioni teatrali. Domenica 31 gennaio 2016 alle ore 17.30 il teatro viterbese vedrà protagonisti sempre Marco Falaguasta e Marco Fiorini ma non nel previsto Acqua in bocca, ma bensì nella commedia “30 senza lode” scritta e diretta dallo stesso Marco Falaguasta. Sul palcoscenico insieme ai due attori romani Sara Sartini e Claudia Campagnola.

 

«Essere e voler essere…»: rivisitazione dell’eterno dilemma. Si può ridere dei conflitti interni ad ognuno di noi? Attraverso Claudio, un giovane e affermato architetto che conduce una vita agiata e tranquilla, va in scena, con risvolti comici e spesso esilaranti, il conflitto umano tra quello che il protagonista fa e quello che avrebbe voluto fare della propria vita. Durante la ristrutturazione di una villa, Claudio conosce Fiore, una bellissima decoratrice. Tra i due, nasce una simpatia: quella che sembra una notte che ogni uomo sognerebbe di trascorrere, si trasforma però in una giostra di emozioni, di timori, di angosce, di scoperte. L’avventura, cercata e trovata dallo stesso Claudio, rompe sì la monotonia della sua vita, ma termina non proprio come aveva progettato lui. Fiore, innamorata dell’appartamento di Claudio, “dell’energia” che entra nella casa, ha trovato la sua nuova dimora! Ogni tentativo è vano: non vuole andarsene, ma sta per tornare Fabiola, la fidanzata di Claudio.Che fare? Disperato, chiede l’intervento del suo fidato amico Egidio, ma dopo aver tentato tutto il possibile non rimane che un’unica soluzione: eliminarla e far sparire di corsa il cadavere!! I nostri “killer” che non hanno alcuna esperienza nel settore, si ritroveranno ad affrontare situazioni paradossali, esilaranti, complicate dall’arrivo di Carlo e Roberta.

 

Una commedia a dir poco esilarante. Due ore di puro spasso con spettatori costretti a contorcersi sulle poltrone con le lacrime agli occhi, pacchetti e pacchetti di fazzoletti esauriti in una sola serata. In una perfetta simbiosi fin dalla prima battuta in scena con Claudio, il protagonista “volontario” di una esperienza che può definirsi reale e surreale insieme, perché accomunata al nostro vivere quotidiano.

 

Così lo stesso Falaguasta racconta la genesi di questo testo: “Ogni volta che ascolto racconti di vita, la mia mente non resiste al fascino di renderli paradossali e teatrali. Devo l’ispirazione di questa commedia a un mio coetaneo che mi ha raccontato un fatto realmente accaduto! L’ aspetto che più mi colpiva mentre lo ascoltavo era la disperazione, il panico, l’agitazione che promanavano dalle sue parole nonostante mi stesse semplicemente riportando un episodio accaduto tanti anni prima. Lui aveva deciso di vivere ’un’escursione’ che rompesse la monotonia del quotidiano, convinto però che, terminata l’esperienza, sarebbe tornato alla rassicurante routine di tutti i giorni. Così non è stato! L’escursione a un certo punto è sfuggita al suo controllo gettandolo nella disperazione più profonda, e più tentava di uscirne più comicamente rimaneva vittima di quella sabbia mobile che sembra essere la vita quando decide di diventare beffarda e dispettosa!

 

Osservando costantemente i nostri tempi, ho capito che la stragrande maggioranza di noi vive un grande conflitto, un grande disagio, tra quello che fa e quello che avrebbe voluto fare della propria vita e la comicità è tutta in questa continua lotta, in questo duellare tra realtà e desideri. A pensarci seriamente la situazione sarebbe tristissima e catastrofica, ma per fortuna tra noi e la catastrofe interviene a salvarci la capacità di ridere delle nostre incertezze!”

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email