CARBOGNANO – Il prossimo spettacolo in programma domenica 20 dicembre alle ore 17.30 al Teatro Bianconi è uno di quei appuntamenti assolutamente imperdibile per gli amanti del Teatro. E’ infatti di scena Massimo Wertmuller, unico strepitoso interprete de “Il Pellegrino” scritto e diretto dal pluripremiato Pierpaolo Palladino.

 

Un volto, 25 personaggi per un viaggio nella Roma papalina dell’Ottocento, la storia romanzata del vetturino Ninetto, al servizio del cardinale Caracciolo negli anni in cui gli echi della rivoluzione francese mettono a dura prova il papato di Pio VII, pontefice che si è sempre opposto alle idee liberali, con il suo esercito di mercenari tedeschi continua a reprimere ogni moto rivoluzionario ed a far tagliare le teste piene delle idee che possono suscitarli.

 

“Sì, sì lo so me l’hai sempre detto: a fasse l’affari propri se campa cent’anni. Ma mo’ io me chiedo, dimme ‘n po’, gli affari propri quali so?” E’ questo l’interrogativo che il vetturino si pone dopo una vita passata in silenzio, a difendere un lavoro, un pezzo di pane, un bicchiere all’osteria, continuando a guardare altrove distogliendo lo sguardo dalle miserie, dalle ingiustizie e dai soprusi di un regime impegnato a soffocare ogni velleità di cambiamento. Ma il pragmatismo spicciolo di Ninetto viene scosso dall’arrivo di un giovane pellegrino che, suo malgrado, è costretto a seguire ovunque e proteggere: il giovane conte Enrico nipote del Cardinale, inviato da Milano nella città eterna perché lo zio lo possa tenere al riparo dai guai. Il nobile, infatti, è in odore di carboneria e di giacobinismo, ebbro di ideali rivoluzionari che non riusciranno a preservarlo dall’amore (per lui funesto) per l’ammaliante Paolina Borghese.

 

Il Pellegrino è uno spettacolo divertente ma di grande forza emotiva, prende alla bocca dello stomaco lo spettatore e lo porta a spasso in una Roma sparita densa di umanità, speranza e dolore. Il monologo in più voci esalta le capacità artistiche di uno strepitoso attore come Massimo Wertmuller, che affabula per 90 minuti gli spettatori, dando voce e anima a 25 personaggi: uomini, donne e ragazzi, personaggi, ora nobili ora popolani, che fra accenti e dialetti diversi si lasciano ricordare anche per se poche battute. Wertmuller, bravissimo e camaleontico, ma senza mai scivolare nella macchietta, ricrea le atmosfere popolari della Roma papalina, già consacrata da Belli, ma anche dal cinema di Magni e Monicelli attraverso maschere diverse che si muovono sullo sfondo di una Roma un po’ cialtrona un po’ sorniona, ma sempre bellissima. Una scena ricca delle atmosfere affascinanti della Città Eterna eppure nuda, con una scenografia essenziale riempita soltanto da una sedia e dalle musiche suggestive emozionanti di Pino Cangialosi (fagotto, percussioni), che con Fabio Battistelli (clarinetto) intreccia il tappeto musicale che accompagna gli spaccati di vita quotidiana messi in scena dall’interprete.

 

Il Pellegrino, di nuovo in scena dopo 14 anni dalla sua prima uscita, è un testo con un tema molto attuale, quello della critica all’ignavia in un momento storico dove sembra sempre più difficile trovare la capacità di indignarsi, di prendere posizione. E questa storia di amicizia, incita a schierarsi laddove avvertiamo che c’è in ballo qualcosa di importante che esige la nostra partecipazione. Un testo che mostra, anche, come un semplice incontro possa davvero cambiare la vita, che mette a nudo l’umanità e la sensibilità degli uomini: è emotivamente coinvolgente, ora spassoso, ora commovente, ora nostalgico. Assolutamente da vedere.

 

Un altro grande appuntamento della Stagione teatrale Bianconi. Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695.

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