Nel prestigioso Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo, e inserita nel programma della mostra Il Risveglio degli Etruschi – The Awakening of Etruscans, in FoTotempismo di Enzo Trifolelli, a cura di Salvatore Enrico Anselmi, l’Associazione Culturale IL CASTELLO ospita, il Prof. Stephan Steingräber il quale, sabato 8 gennaio alle ore 16.30, terrà la conferenza dal titolo Cinquecento anni di pittura funeraria etrusca (700-200 a.C.).

Nato a Monaco di Baviera nel 1951, Il Prof. Stefan Steingräber ha studiato in Germania e in Italia Archeologia classica, Etruscologia, Storia antica e Protostoria.
Ha lavorato all’Istituto Archeologico Germanico di Roma e ha insegnato presso le Università di Monaco, Magonza, Tokyo, Roma Tre, Padova e Foggia.
È stato visiting professor negli Stati Uniti, in Danimarca e in Italia ed è attualmente Professore Associato di Etruscologia e Antichità italiche
presso l’Università di Roma Tre.
Vanta al suo attivo circa centottanta pubblicazioni, tradotte in varie lingue, che trattano soprattutto di topografia storica, di urbanistica, di architettura e pittura funeraria in Etruria.
La monografia Monumenti rupestri etruschi e romani nel territorio dell’Etruria Meridionale è una delle sue più recenti pubblicazioni.
È membro dell’Istituto di Studi Etruschi (Firenze), dell’Accademia Etrusca di Cortona, dell’American Institute of Archaeology (AIA) e dell’Istituto Archeologico Germanico (DAI-Berlin).
Attualmente vive, nel cuore del territorio delle necropoli rupestri dell’Etruria meridionale.

La conferenza, come suggerisce il titolo, offrirà una panoramica della pittura funeraria etrusca, con particolare attenzione ai ritrovamenti nella zona di Tarquinia, contestualizzando l’analisi nel più ampio ambito dell’arte mediterranea del periodo pre-romano.
L’incontro è inserito nel calendario degli eventi connessi alla mostra che rende conto, attraverso le immagini, della storia e dell’arte etrusca e contribuisce ad arricchire l’offerta culturale dell’esposizione allo scopo di coinvolgere addetti ai lavori, e non, nel contesto della civiltà di questo antico popolo.