NEPI – Cresce l’attesa, a Nepi, per lo spettacolo di Giobbe Covatta che sarà in scena sabato 8 agosto nell’ambito delle Serate Borgiane.

 

“La Commediola” prende le mosse dal ritrovamento di una versione apocrifa dell’Inferno della Divina Commedia in una discarica.
Da questa inconsueta scoperta, comincia la personale rilettura della massima opera dantesca da parte di un tal Ciro Alighieri, parente di origini napoletane del sicuramente più famoso Dante.

 

La nuova versione, fornita da Giobbe Covatta, è totalmente dedicata ai diritti dei minori e, com’è nello stile del grande artista partenopeo, dietro ai contenuti ed ai commenti spassosi e divertenti, si celano, in realtà, temi ben più seri e drammatici, dagli abusi sui minori alle violenze, dalla mancata tutela ai maltrattamenti diffusi.

 

Ecco quindi che l’Inferno di Dante si trasforma in un luogo di dannazione eterna non per i peccatori, ma, paradossalmente, per le loro vittime, ossia per i bambini, ancora non in grado di avere consapevolezza dei loro diritti.

 

Ne “La Commediola”, scritta non in volgare toscano ma in napoletano, Covatta afferma, con forza, la necessità di apprendere e promuovere i valori riconosciuti dalla Convenzione Internazionale per l’infanzia e dell’adolescenza. Questo passaggio, infatti, è il presupposto necessario ed imprescindibile per promuovere una cultura di pace e rispetto per tutte le nuove generazioni.

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