Palazzo Gallo è stato illustrato alla stampa l’importante intervento di valorizzazione, restauro e promozione di 18 affreschi collocati all’interno di Palazzo Gallo a Bagnaia.

L’operazione ha visto il coinvolgimento del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e di Intesa Sanpaolo SpA e grazie alla lungimiranza del presidente della Fondazione Lazzari e del direttore di area Alvino di Banca intesa che gli studenti ed i docenti della facoltà dell’Università Viterbese hanno potuto portare a compimento il lavoro, da non dimenticare il contributo dell’Associazione Amici di Bagnaia Quadrani che con i soci hanno supportato le opere fin qui realizzate.

Alla conferenza sono intervenuti il sindaco Giovanni Maria Arena gli assessori Laura Allegrini, Marco De Carolis e Paolo Barbieri il presidente della Fondazione Carivit Marco Lazzari il direttore di Area di Intesa Sanpaolo Marianna Alvino il presidente dell’associazione Amici di Bagnaia Aldo Quadrani. Interessanti sono state le delucidazioni date dall’architetto Paola Carlini, funzionario tecnico settore Patrimonio del Comune di Viterbo che ha seguito la fase dell’allestimento delle opere (per il momento 17) a Palazzo Gallo e lo storico dell’arte Luca Della Rocca, che ha curato lo studio sull’intero ciclo pittorico.

 

 

Molti non lo sanno ma l’opera architettonica risale alla prima metà del XVI secolo, quando fu fatta costruire dalla famiglia romana dei Gallo. Fu la sede del Comune di Bagnaia sino al 1928, quando il paese perse la titolarità istituzionale per far acquisire a Viterbo il titolo di provincia. Il palazzo, una struttura di oltre venti ambienti, colpisce immediatamente all’occhio del visitatore per la rientranza della facciata, evidenziata da due colonne ioniche e da quattro lesene che sostengono una preziosa loggia con un soffitto ligneo lacunare.

Sopra il portone d’ingresso è presente un affresco che esalta la gloria del cardinale Antonio Barberini, signore di Bagnaia dal 1642 al 1645. Peccato che stolti amministratori negli anni passati, molti anni fa fecero strutturare alcuni ambienti per realizzarci un appartamento provocando danni immensi alle strutture pittoriche dove ad esempio in una stanza con soffitto ligneo di pregevole manifattura e dipinti preziosi questi ultimi sfregiati per creare l’imbocco di una canna fumaria.

Meno male che attualmente l’amministrazione si sta interessando per la valorizzazione dei preziosi reperti di Bagnaia che con Villa Lante rappresenta un polmone culturale di notevole dimensione. La struttura grazie ai soci volontari dell’Associazione Amici di Bagnaia sarà visitabile il sabato e la Domenica dalle 10 alle 12,30