CAPODIMONTE – A Capodimonte (VT) presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, sabato 13 giugno 2015 alle ore 10.30, verrà effettuata la presentazione del progetto multidisciplinare su Bisenzio l’importante sito archeologico nelle vicinanze di Capodimonte.

 

Grazie all’impegno economico della Comunità Scientifica Tedesca (Deutsche Forschungsgemeinschaft), a quello congiunto della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e di un team internazionale costituito da Istituti di ricerca di grande prestigio, sarà possibile intraprendere una ricerca ad ampio spettro, nell’ambito di un progetto multidisciplinare che si avvale delle più avanzate tecniche di indagine non invasive, messe a punto dalla geofisica.

 

L’intento è quello di offrire uno studio accurato di Bisenzio inteso come sistema complesso (insediamento, suburbio, necropoli), armoniosamente e dinamicamente connesso col territorio circostante.

 

A tal fine il progetto mette in campo un team non solo di archeologi, ma di geofisici, geologi, antropologi, e specialisti di archeozoologia, archeobotanica, archeometria e cartografia digitale, per svelare la storia della città “invisibile” di Bisenzio, centro etrusco dinamico e fiorente, in particolare tra il IX° e gli inizi del V° sec. a.C., molto conosciuto dagli specialisti ma poco noto al pubblico.

 

A differenza di quanto si riscontra presso i grandi insediamenti della costa tirrenica di Cerveteri, Tarquinia e Vulci, il centro di Bisenzio risulta esser stato abitato senza soluzione di continuità. Del dinamismo culturale della comunità lì residente, resta ampia memoria nei ricchi e articolati corredi funebri conservati nei musei di Viterbo e di Villa Giulia a Roma, oltre che in quelli finiti in diversi musei stranieri. Il Comune di Capodimonte collabora al progetto mettendo a disposizione il Museo della Navigazione.

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