La scuola sta realizzando un percorso formativo per favorire la comprensione, da parte degli studenti, dell’importanza degli oli essenziali, estratti da matrici vegetali,  che sin dall’antichità hanno avuto un ampio utilizzo in campo terapeutico, alimentare, cosmetico, ecc.

Obiettivo principale della scuola è quello di far acquisire agli studenti del corso di Agraria le capacità e le competenze fondamentali a favorire  l’utilizzo delle piante officinali da impiegare come matrice vegetale da cui estrarre gli oli essenziali.

Queste sostanze, ricche di innumerevoli e peculiari proprietà, si prestano a numerosi impieghi sia in campo terapeutico che in campo alimentare, riscuotendo un costante e crescente interesse da parte della ricerca scientifica, sia nella sperimentazione di nuovi e più efficaci  processi di estrazione o nelle tecniche di utilizzo, di applicazione e somministrazione, nonché nello studio degli effetti sulla stabilità in conservazione.

Gli oli essenziali vengono estratti per distillazione in corrente di vapore, tecnica che sfrutta, appunto, il vapore prodotto attraverso il processo di ebollizione dell’acqua che, a contatto con la matrice vegetale, posta nel distillatore, trascina con sé le molecole, che costituiscono gli oli essenziali, contenute nelle cellule vegetali. Queste molecole sono molto leggere, di piccole dimensioni e quindi facilmente vaporizzabili. Il vapore acqueo e le molecole volatili continuano il loro percorso passando all’interno di un condensatore e ritornando entrambe allo stato liquido.

Per loro natura gli oli essenziali sono più leggeri dell’acqua e quindi galleggiano sopra la cosiddetta acqua aromatica (nel vapore, ritornato liquido,sono disperse micro gocce di olio essenziale che ne conferiscono la profumazione tipica della pianta distillata). I due liquidi essendo immiscibili tra loro sono facilmente separabili.

Per sviluppare il progetto, la scuola non solo si è dotata di un distillatore in corrente di vapore,  ma sta anche coltivando le piante aromatiche indispensabili per la distillazione presso l’azienda didattica.

In questi giorni, nel laboratorio di chimica, vengono estratti oli essenziali dalla salvia e da altre piante officinali coltivate, per cui la scuola è pervasa dai piacevoli profumi delle essenze aromatiche delle piante che si stanno utilizzando per l’estrazione.

Agli allievi è stato altresì spiegato come gli oli essenziali presentano innumerevoli proprietà grazie alle quali queste sostanze trovano largo impiego nell’aromaterapia e nella produzione di cosmetici. Tali estratti naturali hanno capacità antiossidanti ed antimicrobiche.

Il professore Giorgio Burla, docente di Trasformazione dei Prodotti  presso l’Istituto Cardarelli, sta realizzando il  progetto con la Professoressa Diana De Santis, docente presso il Dipartimento  per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia, al fine di studiare  il possibile impiego degli oli essenziali nei prodotti alimentari, allo scopo di sostituire o ridurre l’utilizzo di conservanti chimici di conclamata tossicità, in considerazione delle proprietà antiossidanti ed antimicrobiche, a vari livelli, degli oli essenziali.

Tale impiego verrà studiato, soprattutto approfondendo le peculiarità dei singoli oli estratti con particolare attenzione alla valutazione dell’efficacia contro  i  microrganismi patogeni negli alimenti, in grado di causare malattie nell’uomo, le cosiddette tossinfezioni alimentari, e le ossidazioni, che alterano soprattutto la componente lipidica degli alimenti.

Gli allievi saranno  coinvolti nel progetto e resi parte attiva sia nella parte teorica, con lezioni e approfondimenti sul tema del progetto stesso, che nella parte pratica, dalla coltivazione alla cura delle piante, fino alla fase della estrazione degli oli essenziali.

Gli studenti saranno impegnati anche nelle coltivazioni e nello sviluppo delle piante officinali grazie al completamento, entro dicembre,  del nuovissimo laboratorio di meristematica e alla realizzazione di una serra climatizzata per la coltivazione e la ricerca di piante officinali e di altre essenze di interesse del nostro territorio.

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