VITERBO – Si è svolta a Viterbo giovedì 1 giugno alle ore 9,30 in una affollata sala della Provincia (in via Saffi 49 ) la premiazione dei 9 vincitori del Concorso “Cento donne, cento storie: storie di migranti rimaste sconosciute”.

Il Concorso, articolato in tre sezioni: una letteraria rivolta alle donne migranti, una letteraria ed una grafica rivolte agli studenti di Viterbo e provincia delle scuole superiori. Ha visto la partecipazione di 65 persone con altrettante opere selezionate dalla Giuria. Come ha ricordato la presidente della giuria, Marilena Ponzio, non è stato facile selezionarle perché tutte esprimevano testimonianze e riflessioni profonde e significative.

Durante la mattinata tutti i partner del progetto, i rappresentanti delle istituzioni, i dirigenti scolastici hanno ringraziato l’Auser per l’opportunità offerta di riflettere con dati e testimonianze, senza pregiudizi e luoghi comuni, sulla realtà dell’immigrazione, sulla condizione delle donne, sulle relazioni e azioni possibili per realizzare concretamente l’integrazione e l’accoglienza di donne, uomini, bambini e ragazzi , hanno altresì auspicato di poter continuare insieme questo percorso.

Al termine della mattinata tutti i presenti hanno applaudito alla proposta di sottoscrivere l’appello promosso dal centro di ricerca per la pace di Viterbo “una persona un voto” per chiedere che nella prossima legge elettorale venga riconosciuto il diritto di voto alle 5 milioni di persone non native che vivono stabilmente in Italia, che qui risiedono, qui lavorano, qui vanno a scuola, qui pagano le tasse, che rispettano le nostre leggi, che contribuiscono alla nostra economia, al nostro sistema pensionistico, ma che sono privi del primo diritto democratico, il voto.

L’8 giugno alle 10,30 in piazza Gramsci, come di consueto, una delegazione deporrà dei fiori ai piedi della lapide che ricorda la donna rimasta sconosciuta, la donna dal cui ricordo ha preso il via questo progetto che proseguirà nel 2018 per focalizzare l’attenzione sulle donne vittime di violenza….

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