CIVITA CASTELLANA – Dopo l’anteprima del 1 settembre la stagione di cultura CiviTonica organizzata dal Comune di Civita Castellana inizia la sua programmazione presentandosi ai cittadini venerdì 11 settembre alle 18,30 presso la sala Ex Carcerette in via Vinciolino con un vero e proprio evento artistico culturale, oltre che occasione di incontro con i cittadini.

 

Parteciperanno il sindaco Gianluca Angelelli, l’assessore alla Cultura Giancarlo Contessa e lo staff di CiviTonica, quest’anno allargato a tutti coloro che hanno presentato la propria candidatura tramite l’avviso pubblico. Solo per il giorno dell’inaugurazione sarà possibile visitare la mostra “Il bar sotto il mare” di Emiliano Terenzi e partecipare alla serata Blues con il gruppo Little Street’s Trio.

 

Un evento artistico – culturale a tutti gli effetti, venerdì 11, nello stile di CiviTonica, per dare un assaggio concreto di ciò che la città si appresta a vivere per i prossimi due mesi, con le decine di eventi preparati dagli organizzatori della manifestazione, coadiuvati dall’assessore alla Cultura Giancarlo Contessa.

 

Dopo la presentazione di venerdì la manifestazione entrerà subito nel vivo con due eventi nel fine settimana. Sabato 12 settembre alle 11.00 verranno inaugurate le colonne tortili in ceramica realizzate dall’artista Fausto Mancini, mentre domenica 13 CiviTonica si sposterà a Viterbo, per partecipare al Festival degli Etruschi con lo spettacolo “Memorie dal sottosuolo” di Ferdinando Vaselli.

 

Sabato mattina alle 11.00, nei giardini di via Masci, sarà inaugurata l’opera in ceramica realizzata dall’artista Fausto Mancini. Due colonne tortili in ceramica, che richiamano le colonne che molti anni fa erano poste nello stesso giardino. “La colonna – ricorda il professor Luigi Cimarra – rappresenta qualcosa di più del semplice elemento architettonico, essa assurge ad una pluralità di simboli, sintetizza cioè valori metafisici. La colonna, pur essendo posata saldamente sulla terra, esprime il senso della trascendenza, ispira una vocazione alla spiritualità. Simboleggia l’uomo che conquista una posizione eretta, che diventa tramite tra cielo e terra. Infine la colonna tortile, che trova riscontri con quelle dell’arte romanica, rimanda a quelle della cattedrale cosmatesca della nostra città; essa, però, non ha solo un valore estetico, di abbellimento, ma sviluppa mediante una dinamica ascensionale, l’anelito inappagato verso l’infinito”.

 

Emiliano Terenzi

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