VITORCHIANO – Domenica 19 luglio a Vitorchiano si è chiusa la IX rassegna Fidelitas di teatro amatoriale. Negli spazi della Dimora di Vitorchiano Piccola Opera S. Cuore , ha avuto luogo la serata di gala con la premiazione delle cinque compagnie che hanno partecipato a questa edizione della rassegna.

 

Prima della premiazione il pubblico ha potuto assistere all’esibizione fuori concorso della Compagnia In… Stabile di Vitorchiano con “Metamorfosi” di Sandro Nardi. Nato come saggio di fine corso, Metamorfosi si è rivelato uno spettacolo molto bello e coinvolgente.

 

Un uso sapiente delle luci ha reso altamente suggestiva l’intera rappresentazione e le scenografie essenziali ma ben congeniate si sono rivelate altamente rispondenti a sostenere lo spettacolo.

 

Ad aprire la rassegna delle premiazioni l’annuncio del premio al miglior attore Federico Della Ducata con “Tartufo ” di Molière. Una interpretazione che, nella sapiente miscela di umorismo e cinismo, ha sottolineato come la superficialità e l’ignoranza siano terreno fertile per personaggi pretenziosi quanto opportunisti.

 

Il premio alla migliore attrice è andato a Annamaria Pappalardi in “Il Cilindro” di Eduardo De Filippo. Nella sua interpretazione, Annamaria Pappalardi, è riuscita a dare al personaggio di Rita uno spessore intenso, facendo emergere l’orgoglio di donna anche in un ambiente di estremo degrado morale.

 

Il premo al migliore allestimento scenografico è andato al Teatro dell’accadente di Forte dei Marmi (LU) con “Una (st)ridente casa di campagna” di Gabriella Ghilarducci. Una scenografia semplice ma estremamente raffinata che, con l’accostamento dei colori e i giochi di luce, è riuscita a rendere palpabile l’atmosfera sinistra del testo.

 

Il premio del pubblico è andato a “Il settimo si riposò” di Samy Fayad messo in scena dalla compagnia La quarta quinta di Roma.
Vincitore di questa rassegna è risultato il lavoro “Tartufo” di Molière. Lo spettacolo, messo in scena dalla compagnia Calandra di Tuglie (LE), ha coinvolto, divertito e fatto riflettere. A Giuseppe Miggiano, per lo stesso spettacolo è andato il premio per la migliore regia. La messa in scena si è rivelata un piccolo gioiello e ha dimostrato come si possa reinventare un testo classico senza stravolgerne l’impianto originale.

 

La giuria ha ritenuto di dare un premio speciale al lavoro L’ultimo volo, messo in scena dalla compagnia La Bottega dei Rebardò di Roma. Lo spettacolo molto impegnativo per il tema trattato, è riuscito a trasmettere al pubblico forti emozioni in un’atmosfera piena di patos. Allo stesso lavoro è stato consegnato il premio Luciano Sassara a sottolineare l’apprezzamento per la scelta di un testo non convenzionale e dall’indubbio contenuto morale.

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