CIVITA CASTELLANA – Il dott. Steven Ball (foto) è stato a Civita Castellana esattamente un anno fa, nel marzo del 2015, quando ha avuto la sorpresa di suonare l’organo Aletti e di entusiasmarsi per questo gioiello, magistralmente restaurato nel 2002 dal maestro Bartolomeo Formentelli.

 

Ora, che è ritornato per un periodo di vacanza ad Otricoli, vuol rendere omaggio alla città falisca, offrendo un momento indimenticabile e irripetibile: un concerto nella cattedrale di Civita Castellana domenica 13 alle ore 18,15.

 

Per la popolazione sarà certo l’occasione per una maggiore presa di coscienza del valore del patrimonio culturale rappresentato dagli Organi Storici del nostro territorio. Un patrimonio culturale che bisogna saper apprezzare, difendere e valorizzare anche in questo modo.

 

Steven Ball, nato nel 1979, occupa un posto pressoché unico nel mondo musicale dell’organo. Oltre ad essere un Fulbright Scholar, fa parte di un piccolo numero di artisti abili nel genere dell’organo da teatro ad aver mai conseguito un dottorato in musica, e il primo ad aver mai fatto ciò con una laurea in organo.

 

Ampiamente riconosciuto per la sua abilità nell’l’improvvisazione classica e nell’arte dell’accompagnamento del cinema muto, ha viaggiato e suonato sia negli Stati Uniti e all’estero, ha tenuto concerti in Olanda, Germania, Belgio, Francia, Portogallo, Irlanda, Inghilterra e Svizzera.

 

Alcuni primati importanti comprendono la prima mondiale del concerto per organo da teatro e orchestra (“Once Upon a Castle”2003 di Michael Daugherty) e il primo film muto accompagnato da un carillon.

 

Originario di una piccola fattoria vicino a Wright Michigan, il Dr. Steven Ball ha iniziato a suonare l’organo in giovanissima età: aveva 6 anni quando iniziò a studiare il pianoforte. Con il papà progettarono e cominciarono la costruzione di un piccolo organo ad un solo registro nel seminterrato della loro casa.

 

Suona in chiesa regolarmente dall’età di 9 anni, poco dopo ha iniziato gli studi formali di organo. A 16 anni è stato accettato all’Università del Michigan.

 

I suoi studi universitari in organo sono stati seguiti da diversi anni di studio all’estero: all’Istituto de Touraine a Tours (Francia), l’Università di Utrecht e Royal Dutch Carillon School di Amersfoort (Paesi Bassi), così come la Royal Carillon School of Mechelen (Belgium), dove gli studi musicali si sono arricchiti, fatto unico, con lo studio dell’armonia della Campane.

 

Con questo curriculum Steven ha ottenuto nel 2002 una borsa di studio Fulbright dal Governo degli Stati Uniti.
Steven Ball ora è organista e direttore di Outreach per il più grande organo a canne del mondo situato al Boardwalk Hall di Atlantic City, NJ.

 

Prima di questo incarico, era Carillonneur presso l’Università del Michigan, così come membro della Facoltà del Dipartimento di Organo, inoltre egli è stato direttore della collezione Stearns di strumenti musicali.

 

Il suo lavoro alla Boardwalk Hall ora si concentra nel far funzionare l’organo a canne Midmer-Losh come era prima del Grande Uragano Atlantico del 1944, che mise fuori uso lo strumento. Ma nello stesso centro c’è un organo anche nella sala da ballo e da cinema con 5.000 posti: l’organista Steven Ball nel 2015 vi ha eseguito improvvisando la colonna sonora di un film muto durante il Garden State Film Festival.

 

Vi è un progetto di restauro per tutti e due gli strumenti guidato da un comitato non profit “Historic Organ Restoration Committee” (HORC); il lavoro costerà 16 milioni di dollari frutto di donazioni da fondazioni pubbliche e di assistenza.

 

Il termine per la fine dei due restauri è il primo luglio 2023.

 

Nel 2013 per la prima volta il colosso degli strumenti ha ripreso a suonare pubblicamente per l’elezione di miss America di quell’anno: l’organista era Steven Ball !

 

I lavori di restauro dell’organo hanno finora interessato circa il 25% dello strumento, che può essere ora ascoltato nel concerto quotidiano di mezzogiorno. HORC stima che,se il progetto continua a ricevere tanto favore pubblico e donazioni, il 50% dell’organo principale sarà operativo nell’estate 2016.

 

Ogni giorno dalle cento alle duecento persone in gruppi organizzati visitano lo strumento che batte tutti i record di grandezza e di potenza sonora.

 

Ed ora veniamo all’organo della Cattedrale di Civita Castellana. Fu costruito dalla ditta Aletti di Monza nel 1890; andò a sostituire quello antico entro la stupenda cassa del 1700, ed è posto in Cantoria sulla quale l’11 luglio 1770 salì il quattordicenne Mozart per suonare.

 

L’organo ha32 registri e poco più di 1.000 canne ed una sola tastiera: sembra veramente ben poca cosa di fronte al gigantesco organo della Convention Hall di Atlantic City, con le sue 7 tastiere, delle quali due estese come quelle di un pianoforte, con le sue 33.112 (circa) canne, e con il suo immenso volume di suono.

 

Tuttavia in questo, come negli organi di Corchiano e di Nepi, magistralmente restaurati, si può sentire la perfetta Armonia, la bella voce, si sperimenta la sensibilità del tocco, che fa parlare le canne: questa è la differenza che rende particolarissimi i nostri organi, tanto ricercati ed apprezzati, perché belli nel suono e non solo.