Al Centro di documentazione della Diocesi di Viterbo, docenti universitari, ricercatori e frequentatori dell’Archivio e della Biblioteca presentano i volumi e i documenti particolarmente preziosi e curiosi che, loro stessi, hanno scoperto grazie ai loro studi e alle loro ricerche.

Sono interessanti frammenti di antichi manoscritti in greco e latino, codici che rappresentano gli animali descritti nelle sacre scritture, ricette per i piccoli malanni e rimedi alle sventure, leggende ed eventi prodigiosi raccontati tra i battesimi e i matrimoni, l’inventario di tutto quello che era contenuto in una delle più antiche spezierie di Viterbo e le curiosità sui medicamenti, i colori, i materiali, il negozio e il magazzino della spezieria, e tanto altro.

È la riposta più bella che un istituto culturale possa ricevere. È il servizio che gli utenti rendono alla biblioteca e all’archivio in cambio del servizio che il Centro di documentazione fornisce agli utenti. È il migliore metodo di valorizzazione del patrimonio culturale. È la cultura “donata” a Viterbo e alla sua Diocesi da chi la cultura la crea, la approfondisce, la insegna.

Venerdì 27 maggio dalle ore 10:00 un “Incontro di studi” presenterà la mostra storico-documentaria intitolata appunto “La Cultura donata: il contributo della comunità degli utenti alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio documentario della Diocesi di Viterbo” che resterà aperta nelle sale del Cedido dal 16 al 28 maggio in occasione delle giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico.

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