MONTALTO DI CASTRO – Sta arrivando nelle case dei cittadini di Montalto e Pescia “Il Campanone”. In una veste tutta nuova, sia nei contenuti che nella grafica, lo speciale di questo mese è dedicato ai Santi Patroni Quirino e Candido.

 

«Il campanone “la collana” – spiega l’assessore alla cultura Eleonora Sacconi – è un’idea venuta dall’assessorato che ha deciso di dare una connotazione diversa al solito progetto del Campanone. Le famiglie di Montalto e Pescia in un anno riceveranno, presso le proprie abitazioni, una monografia e due riviste. Il Campanone è un progetto che ha sempre trattato la storia di Montalto: con le uscite del 2015 si avrà la possibilità di approfondire la storia del nostro paese e delle nostre tradizioni.

 

Abbiamo cercato di garantire una lettura fluida e fruibile, trattando allo stesso tempo dei temi ben curati e ricercati. Ringrazio tutti i nostri collaboratori, grazie alle cui ricerche nei nostri archivi, e grazie alla cui forza di volontà, siamo riusciti a dare una connotazione tutta nuova al Campanone. La volontà è quella di dare ai cittadini la possibilità di conoscere la storia del paese non solo attraverso i ricordi, ma anche mediante la cura dei piccoli particolari storici».

 

«Da quando – aggiunge il sindaco Sergio Caci –  l’assessorato alla cultura si sta appassionando nel riproporre le antiche tradizioni, coinvolgendo tutti i cittadini, nei volti delle persone si legge la soddisfazione e l’orgoglio di far parte di un comune obiettivo di crescita. Un piano di crescita culturale, che sarà patrimonio di tutti: ognuno si è sentito parte attiva dello stesso progetto. Tradizione, cultura, storia: eredità di una comunità che si è riappropriata di questi valori, grazie all’intuizione dell’assessorato alla cultura e all’aiuto dei molti volontari nei diversi ruoli e necessità richiesti. Il senso di appartenenza al territorio – continua il primo cittadino – si esprime solamente con il coinvolgimento e, senza ombra di dubbio, proprio il senso di collaborazione ci sta facendo riassaporare le nostre antiche memorie.

 

Come i cittadini potranno notare anche se “Il Campanone” non ha più a disposizione le decine di migliaia di euro degli anni passati, riesce a presentarsi ugualmente ai suoi lettori e, lasciatemelo dire, anche più ricco, poiché condiviso da collaboratori che hanno messo a disposizione dei cittadini il proprio patrimonio culturale e il proprio talento, senza retribuzione alcuna. Augurando a tutti una buona lettura – conclude il sindaco –  ringrazio l’assessore Eleonora Sacconi, la Fondazione Solidarietà e Cultura Onlus, nella persona del Presidente Alessandro Fiordomi, Padre Giuseppe Calvano della parrocchia di Santa Maria Assunta e i tanti volontari che già stanno lavorando all’uscita del prossimo numero».

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