VITERBO – “Filosofare nel frammento”, di Aurelio Rizzacasa (già ordinario di filosofia morale nell’Università di Perugia) è il titolo di un affascinante libro che verrà illustrato sabato 7 novembre alle ore 16 nella Sala delle biblioteche del Centro diocesano di documentazione nell’ambito delle “Presentazioni a Palazzo papale”, una nuova iniziativa del Cedido per dare spazio alla cultura a Viterbo.

 

Il frammento nel linguaggio quotidiano rappresenta una parte di un qualcosa che si è rotto. Ma tutta la filosofia dell’antichità è costituita da frammenti che erano all’origine probabilmente un tutt’unico, e che la cultura dell’occidente attraverso i secoli ha tentato di riconoscere senza mai riuscirci e forse costruendo su quei frammenti dei sistemi di pensiero del tutto originali rispetto al passato.

 

Oggi il frammento ritorna a porsi come momento di partenza dal quale far rinascere la filosofia. Il frammento è “il momento propulsivo di un’apertura intenzionale della coscienza soggettiva al mondo, momento in cui il soggetto nella sua finitezza si apre a cogliere e a comprendere un framment0o di verità” (Introduzione, p. 24).

 

Di frammenti e di filosofia parleranno Luciano Dottarelli ed Aurelio Rizzacasa introdotto da Luciano Osbat.

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