TARQUINIA – Sul quotidiano La Repubblica del 7 marzo, la giornalista Sara Grattoggi ha riferito della grande mostra dal titolo La scultura ceramica contemporanea in Italia, che sarà inaugurata l’11 marzo con apertura al pubblico dal 12, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

 

Si tratta di un evento di grande risonanza culturale che, nato da un’idea del maestro ceramista Nino Caruso, racconta, per la prima volta, il percorso della scultura ceramica italiana dagli anni Cinquanta a oggi. E lo fa attraverso 180 opere di 63 artisti di tre generazioni diverse che hanno scelto la “terra “come principale (e spesso esclusivo medium espressivo). Dei tanti partecipanti alla rassegna, Grattoggi cita i nomi dei tarquiniesi Massimo Luccioli e Luigi Belli in rappresentanza dell’ultima generazione. La giornalista richiama come Mariastella Margozzi curatrice, con Nino Caruso, della mostra, delinei il profilo dei partecipanti in questi termini.

 

«Se nella prima generazione la materia è vista come una presenza imprescindibile, nella più giovane è il contenuto, il pensiero a superarla. O a portarla verso contaminazioni con altri linguaggi. In un discorso che si fa spesso concettuale».

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