Se qualcuno dopo aver visto esibirsi gli artisti ucraini sulle tavole del palcoscenico di Ferento ha pensato “non vedremo di meglio in questa stagione” ha errato in maniera eclatante, perché quello che hanno fatto vedere i dieci artisti del Balletto di Milano in uno spettacolo in due tempi Carmene e Tangos, non possiamo che definirlo fantastico.

E ancora una volta un grazie va a Patrizia Natale che ha inserito lo spettacolo nella stagione teatrale 2022 di Ferento. Gli artisti del balletto non sono novellini, sono stati definiti dalla critica “Ambasciatore della danza italiana”, calcando i palcoscenici di tutto il mondo sono la realtà di maggior livello artistico italiano.

La loro “palestra” è il Teatro degli Arcimboldi di Milano (un nome che è una garanzia di qualità). Premesso ciò, a Ferento il Balletto hanno interpretato Carmen con un  fedele  accostamento all’opera di Georges Bizet: i dieci artisti sul palco dell’antico teatro hanno rappresentato la vita di  un’ammaliante gitana, simbolo di seduzione e femminilità, che si trova coinvolta in un vortice con Don Josè prima, ed Escamillo successivamente, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sé.

Dal 1998  la compagnia è diretta dal Maestro Carlo Pesta e, nel corso degli anni, grazie alle performance dei suoi artisti, ha collaborato con artisti e coreografi di grandissima fama.
Nella seconda parte della serata a Ferento gli artisti del “Balletto” hanno dato al pubblico che ha applaudito sempre e costantemente, emozioni facendo percepire il vigore, la risolutezza e l’energia dei movimenti ritmici nell’interpretare Tangos. E il pubblico ha compreso che l’interpretazione non era la copia di un cliché preconfezionato ma esegesi artistica con propri schemi in forma creativa in costante evoluzione.

Il Balletto di Milano, guardando al tango tradizionalmente ballato dalla gente ha giocato tra stili, quali milonghe e tanghi contemporanei, per offrire una visione generata da nuove interpretazioni e forme inattese su particolari sonorità musicali.

Gli applausi e le ovazioni tributate agli artisti confermano, se ce ne fosse stato bisogno, che  il Balletto di Milano diretto da Pesta è tra le compagnie italiane più prestigiose.

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