VITERBO – “Niente iconografie tradizionali: Dio padre. Cristo, Madonna, angeli, santi e il popolo degli eletti e dei dannati. Elementi tutti che rientrano nei Giudizi Universali dipinti attraverso i secoli da artisti di varia caratura. Marco Zappa, aderendo al progetto “Egidio17” presentato il 28 ottobre scorso a palazzo Brugiotti, è al lavoro per una composizione moderna in cui evidenzia, con simbolismi di immediata percezione, il bene dal male, il peccato dalla Grazia in una società sempre più alla ricerca di una identità spirituale.

 

Lo abbiamo incontrato nel suo studio poco distante da Villa Lante “Il Giudizio a cui sto lavorando – ha detto – intende riproporre con nuovi linguaggi artistici, fatte le debite proporzioni, quelle sollecitazioni che Michelangelo ebbe dagli Spirituali di Viterbo nel travagliato lavoro della Sistina. A distanza di cinque secoli sembrano riproporsi oggi, grazie ai programmi di Egidio 17, le stesse motivazioni sostenute dall’esigenza di una auspicata conciliazione nel mondo cattolico”.

 

Marco Zappa ha anche completato, su interessamento del Touring Club di Viterbo, la realizzazione di una tela su “La Pietà” che verrà sistemata nell’altare dei Corsi della Chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo e che verrà inaugurata il prossimo 7 dicembre”.

 

Vincenzo Ceniti

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