Completate nell’Istituto le attività formative relative al metodo più accreditato per la prevenzione della disgrafia

All’interno del progetto formativo, un incontro specifico destinato ai genitori della scuola dell’infanzia

Entrato a pieno titolo nel PTOF d’Istituto, il Metodo Venturelli ha rappresentato anche quest’anno un’importante occasione formativa per il corpo docente dell’Istituto.

Gli insegnanti già in servizio presso le nostre scuole hanno potuto confrontarsi direttamente con la Dott.ssa Alessandra Venturelli –ideatrice del metodo- per consolidare e approfondire quanto studiato lo scorso anno scolastico, mentre i docenti di nuovo incarico hanno avuto l’opportunità di formarsi grazie al corso di formazione “Il Metodo Venturelli di continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria”, che si è appena concluso.
Diviso in moduli, il corso si è sviluppato attraverso vari incontri: alcuni in modalità asincrona mediante Euroservice FAD, mentre altri in modalità sincrona tramite la piattaforma Google Meet, coordinati direttamente dalla dottoressa Venturelli per rispondere alle domande delle insegnanti e fornire ulteriori chiarimenti al riguardo.

All’interno del progetto formativo, un incontro particolarmente significativo si è svolto il 2 marzo scorso, rivolto ai genitori della scuola dell’infanzia in modalità online attraverso Google Meet e diretto sempre dalla dottoressa Alessandra Venturelli, resasi disponibile per un confronto in diretta con gli stessi genitori.
Il metodo Venturelli rappresenta il fiore all’occhiello del nostro Istituto e ha come fine primario la prevenzione della disgrafia, nell’ottica di una completa formazione del bambino.
Nato attraverso esperienze sul campo, il metodo Venturelli vanta 20 anni di ricerca sperimentale in continua evoluzione e ha gettato le basi di un processo innovativo che avvia, attraverso una didattica e una metodologia mirata, graduale e giocosa, all’approccio per la letto-scrittura in una logica di continuità fra i diversi ordini di scuola.
È un metodo completo e versatile nella sua applicazione nei differenti contesti scolastici e con l’uso di materiali semplici e fruibili, ha come obiettivo quello di insegnare al bambino mentre gioca; inoltre è utile a prevenire i rischi di atteggiamenti scorretti verso la letto-scrittura.
Questo metodo raggiunge ottimi risultati se viene accolto e supportato anche dalle famiglie già dai primi anni di età del bambino.
Mediante attività ludiche, il metodo rivolge particolare attenzione alle corrette abitudini posturali, alla presa della matita, all’impugnatura delle forbici e al gesto grafico, così da poter sviluppare e consolidare atteggiamenti e automatismi che favoriscano competenze grafo-motorie funzionali.
Per questo il metodo è più efficace quanto più precoce è il suo approccio da parte del bambino al metodo stesso, nel rispetto della sua graduale formazione.
La dottoressa Venturelli, oltre ad illustrare i temi specifici della ricerca, ha sensibilizzato i genitori attraverso spiegazioni scientifiche riguardo i rischi del digitale e come questo interferisca in modo significativo sull’apprendimento.
A tal proposito ha descritto la correlazione tra un’eccessiva esposizione agli stimoli e alcune conseguenze come: ipereccitazione, dispersione attentiva, deprivazione sensoriale (in quanto presi in causa solo due sensi, cioè tatto e vista), deprivazione emotiva e motoria; provocando così isolamento e ridotto uso del corpo, da cui parte la conquista di ogni apprendimento.
Nella prospettiva di una collaborazione reciproca tra insegnanti e genitori, l’incontro ha sicuramente fornito un supporto importante con la descrizione di principi, tematiche e tecniche, già presentati negli anni precedenti al corpo docente dalla dottoressa Alessandra Ricci, collaboratrice della dottoressa Venturelli.
Parlando con alcuni genitori presenti all’incontro, è emersa una cospicua partecipazione, riscuotendo un grande successo per gli spunti di riflessione e i consigli pratici che hanno destato un profondo interesse.
I genitori hanno acquisito la giusta consapevolezza dei riferimenti operativi e concreti forniti dalla dottoressa Venturelli; tra cui, ad esempio, l’uso corretto delle posate che può anch’esso influire nello sviluppo idoneo della motricità fine del bambino e nell’acquisizione delle competenze funzionali all’accrescimento.
Il nostro istituto ha sempre manifestato grande partecipazione e coinvolgimento per il metodo Venturelli, mostrandosi come uno tra i complessi scolastici più attivi e interessati all’iniziativa in questione; per questo un ringraziamento va alla preside Grazia Olimpieri, sempre impegnata per garantire conoscenze all’avanguardia per il corpo docente e momenti di condivisione con le famiglie.