Unitus

È stato appena pubblicato sulla rivista scientifica Conservation Letters, una delle più prestigiose del mondo in materia di conservazione della natura, uno studio collaborativo fra numerose università europee sul rapporto che gli abitanti di 19 grandi città, di diversi Paesi, hanno con la natura nei centri urbani. Per l’Italia, le indagini sono state condotte su un campione di cittadini di Roma, con il coordinamento scientifico di Goffredo Filibeck, ricercatore di Botanica Ambientale del DAFNE, e grazie alla collaborazione sul campo di un gruppo di studenti UNITUS che, appositamente preparati, hanno intervistato alcune centinaia di frequentatori dei parchi urbani della capitale. Lo studio ha evidenziato come, in generale, i cittadini europei siano favorevoli a forme di gestione del verde urbano che consentano di ospitare specie selvatiche di piante e animali (ad esempio lasciar crescere fiori selvatici, che a loro volta sostengono la biodiversità degli insetti), purché vengano ascoltate le loro esigenze in materia di aspetto “ordinato” degli spazi pubblici. La presenza di spazi verdi lasciati allo stato “selvatico”, anche quando questo vada a scapito dell’aspetto curato, incontra maggior favore tra i giovani e fra le persone più consapevoli dei problemi ecologici, o nei Paesi Centro-europei, dove c’è una maggiore tradizione di educazione all’ambiente. Lo studio sottolinea l’importanza di una più capillare azione di informazione al pubblico sull’importanza della biodiversità in città, e la necessità di tenere conto del disagio che molte persone provano, specialmente nei Paesi Mediterranei, di fronte a spazi verdi non rispondenti alle classiche aspettative sui parchi urbani. L’articolo originale è liberamente consultabile (Open Access) al link: https://conbio.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/conl.12718).