Sabato 23 marzo, presso l’Hotel Terme Salus di Viterbo, si è svolto un incontro per ricordare la personalità e l’opera di Pasquale Picone, prendendo spunto anche dalla pubblicazione, per i tipi di Armando Editore, del libro L’anima verso il dono della libertà. L’incontro, organizzato dalla Biblioteca consorziale e dalla Società filosofica italiana – sezione di Viterbo, con la collaborazione decisiva della famiglia, ha voluto rendere omaggio a una figura di notevole spessore nel panorama culturale e civile della Tuscia, un intellettuale poliedrico, che è stato docente, filosofo, psicoanalista junghiano, dirigente scolastico e fondatore della sezione viterbese della SFI.

L’incontro si è aperto con un raffinato intervento musicale dell’Ensemble Vox mirabilis, diretto dal M° Antonella Bernardi che ha eseguito brani di T. Morley, P. Passereau, C. Monteverdi, H. Mancini, C. Chaplin.

E’ stata poi la volta dei saluti istituzionali.

Luciano Dottarelli, coordinatore dell’incontro, ha letto il messaggio inviato dal Commissario della Biblioteca consorziale di Viterbo, Paolo Pelliccia, impossibilitato a partecipare per ragioni di salute ma fortemente impegnato nella valorizzazione dell’opera di Pasquale Picone . Nel suo saluto in qualità di attuale presidente della sezione viterbese della SFI, il prof. Aurelio Rizzacasa ne ha ricordato la figura e ha comunicato la decisione unanime del Direttivo di intitolargli la sede che sarà aperta presso la Biblioteca consorziale.

Sono seguiti la lettura della testimonianza di una studentessa e poi il commosso ricordo da parte della prof.ssa Giulia Corigliano Picone, che a nome della famiglia, ha ringraziato gli amici e i colleghi che hanno contribuito alla realizzazione del libro e della giornata di commemorazione.

Luciano Dottarelli, curatore del volume, ne ha illustrato la struttura, suddivisa in tre sezioni che danno conto del lavoro teoretico ed educativo di Picone attraverso i suoi scritti più significativi nel campo della filosofia, della psicoanalisi e della pedagogia, accompagnati dalle riflessioni di quanti hanno avuto modo di studiare il suo lavoro e dalle testimonianze di coloro che ne hanno conosciuto e apprezzato le qualità umane.

Alcuni degli autori presenti all’incontro sono intervenuti per tratteggiare ulteriormente la figura di Pasquale Picone. Così il suo conterraneo Nicola Terracciano, fortemente impegnato sia con i lavori storiografici che con l’azione militante a tener viva la tradizione dei valori risorgimentali, ha ricordato la condivisione del medesimo spirito da parte di Pasquale Picone.

Analogamente Mauro Arena, già dirigente tecnico del MIUR, ha sottolineato le difficoltà, che anche Picone ha dovuto affrontare, di armonizzare la dimensione amministrativa e gestionale con quella didattico-educativa nella vita delle istituzioni scolastiche. A questo tema si sono collegati, con ricordi del loro incontro con il professore e poi dirigente scolastico Pasquale Picone, anche la prof.ssa Silvia Somigli, segretario organizzativo per il Lazio della UIL scuola, la prof.ssa Maria Teresa Ubertini, già preside del Liceo classico “M. Buratti” e il prof. Luca Damiani, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico “Leonardo da Vinci”.

Il dott. Francesco La Rosa, didatta psicoanalista junghiano del CIPA – Istituto meridionale, ha portato una testimonianza del suo incontro, segnato da curiose sincronicità, con il collega Pasquale Picone, di cui ha voluto sottolineare la schietta umanità.

Un carattere questo, confermato anche dagli interventi del pubblico, che ha voluto testimoniare con la sua folta presenza il sentimento di riconoscenza per il contributo di Pasquale Picone alla cultura e allo spirito civile della Tuscia.

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