VITERBO – La valorizzazione storica della tipicità al centro del convegno che l’Università della  Tuscia ospita venerdì 16 ottobre nel Complesso di Santa Maria in Gradi (aula 12) a partire dalle ore 9.00. A fare da cornice all’evento le installazioni sensoriali e multimediali di Tuscia Food Valley, esposizione sintetica ed emozionale della scienza e della cultura del cibo.

 

Il paesaggio ha una storia, così come la nostra alimentazione. E a ricostruirla è la ricerca archeologica di diversi atenei italiani, a cui venerdì 16 ottobre è dedicato “Archeotipico”, il convegno che si svolgerà presso l’Università della Tuscia, nel complesso di Santa Maria in Gradi a Viterbo, coordinato dal professor Alessandro Guidi dell’Università di Roma Tre.

 

Ricerca genetica e archeologia sperimentale al servizio della ricostruzione delle tecniche agricole fin dalla preistoria e di usi e costumi legati al consumo e alle pratiche conviviali: “ArcheoTipico” fa il punto sui risultati di una ricerca scientifica all’avanguardia al servizio della ricostruzione del nostro passato agricolo e alimentare. Tanti gli ambiti di studio che saranno presentati nella giornata: dalla diffusione della vite e dell’olivo fin dalla preistoria all’evoluzione dei banchetti e dei simposi dall’età del bronzo agli etruschi, fino al consumo di orzo e sesamo nel III millennio a. C.

 
A fare da cornice a questa giornata di convegno saranno le installazioni di Tuscia Food Valley, l’esposizione in cui l’ateneo viterbese ha raccolto le ultime novità della ricerca agroalimentare. Ad accogliere il pubblico nelle sale della mostra sarà la riproduzione “emozionale” di una “lambruscaia”, un vigneto selvatico di epoca etrusca, che il visitatore può attraversare virtualmente, apprezzando la tecnica caratteristica dell’epoca di coltivazione della vite, che consociata a piante arbustive o ad alberi da frutto, si sviluppa come un rampicante. Ma non solo: nella sezione “Cultura”, dedicata proprio alle ricerche archeologiche, è esposta una riproduzione del più antico servizio di piatti da simposio di epoca etrusca. Tuscia Food Valley è un esempio virtuoso in cui la ricerca scientifica decide di rendersi accessibile ai più e di farlo con un linguaggio nuovo, in grado di coinvolgere i non addetti ai lavori.

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