VITERBO – Triplo appuntameto per il week-end del 18,19 e 20 marzo 2016 presso il MAT in via del Ganfione 16/18 a Viterbo. Si comincia venerdì 18 marzo alle ore 20:00 con l’anteprima del film documentario “The Bridge of Winds.

International group of Theatrical research led by Iben Nagel Rasmussen” per la regia di Francesco Galli. Il film (in inglese) racconta un’esperienza di pedagogia teatrale, unica nel suo genere. The Bridge of Winds è un gruppo internazionale di attrici e attori che dal 1989 svolgono un laboratorio diretto da Iben Nagel Rasmussen, attrice danese dell’Odin Teatret. La trasmissione dell’esperienza professionale e artistica dalla maestra agli allievi è incentrata su semplici e basilari principi di training fisico e vocale.

 

Partendo dalle storiche esperienze di Jerzy Grotowski ed Eugenio Barba, Iben Nagel Rasmussen ha individuato una propria strada per la formazione dell’attore e il suo continuo allenamento. Il film è stato commissionato dall’università canadese “The University of British Columbia” e girato in Danimarca presso l’Odin Teatret. Francesco Galli, fotografo e regista viterbese, che da circa vent’anni segue e documenta il lavoro del gruppo The Bridge of Winds, presenterà il film di cui ha realizzato la regia e il montaggio.

 

A seguire alle ore 21:30 apertivo buffet e alle 22:30 concerto con la “Enrico Mianulli cool Jazz Orchestra”, un viaggio tra i classici di Oliver Nelson, dal repertorio più cool, all’immancabile Miles Davis con alcuni arrangiamenti originali del Maestro Mianulli (al contrabbasso), Andrea Araceli al pianoforte, Angelo Olivieri alla tromba, Davide Di Pasquale al trombone, Federico Lacerna al sax alto, Maurizio Leoni al sax tenore e Pietro Fumagalli alla batteria.

 

Gli appuntamenti continuano sabato 19 marzo alle 21:30 con lo spettacolo vincitore Premio Scenario 2015 “Mad in Europe”, testi e interpretazione Angela Dematté, regia Gruppo Mad in Europe, collaborazione drammaturgica Rosanna Dematté, disegno luci e audio Marco Grisa, scene e costume Ilaria Ariemme. Lo spettacolo nasce da una riflessione sulla “parola” e sul “linguaggio”, su una serie di incontri indetti dalla Commissione europea a cui il gruppo ha partecipato, su una prozia rimasta in manicomio per 80 anni della sua vita ed infine un’ultima suggestione nasce da una gravidanza a sorpresa. Ciò che scaturisce (lo spettacolo) è una donna incinta impazzita. Al Parlamento europeo. Ella sapeva parlare molte lingue… ma ora riesce a formulare solo un “dialetto” internazionale, strano e informe. Soprattutto non ricorda assolutamente più la sua lingua madre, la sua “Muttersprache”. L’ha rifiutata e ora non la ricorda più. Di chi è la colpa? Dovrà andare molto indietro per cercare di uscire dalla nevrosi in cui è caduta. Rientrare in un’eredità scomoda: materna, religiosa, demodé, di cui pensava di essersi liberata. Resta da capire se troverà ancora qualcosa (se lo vorrà) o se è tutto smarrito per sempre.

 

Domenica 20 marzo gli appuntamenti del week-end si chiudono alle ore 11:00 con “Storie di Domenica” serie di eventi performativi interattivi dedicati ai bambini. A condurre l’incontro sarà l’attrice e operatrice socio culturale, Ylenia Di Luigi della Compagnia Tetraedro, che ci accompagnerà nel “Viaggio nella conoscenza”, viaggio nel mondo della fantasia attraverso la conoscenza del sé e dell’altro.

 

La stagione Teatrale/Concertistica del Mat sotto la direzione di Francesco Cerra, nasce con il sostegno di ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), Regione Lazio per la Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Territorio e la collaborazione con Dominio Pubblico, Teatro Argot , Teatro dell’Orologio, Hùrum Teatro, Quattro Note Motrici, All’Improvviso, Storie di Domenica – in collaborazione con Arci, Maninalto, Librimmaginari, Biancovolta, Methaphora, Giardini di Filippo, Il Cosmonauta, La Strada dell’Orto.

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