VITERBO – Tra quello che si può perdere a causa dell’abolizione delle provincie nessuno ha compreso la produzione immateriale che le provincie hanno contribuito a creare nel nostro paese. E ci riferiamo in particolare al settore della cultura nel quale le provincie, oltre alle strutture e ai servizi messi a disposizione, hanno svolto spesso un ruolo importante nella salvaguardia di patrimoni culturali e nella produzione di ricerche e studi. Il caso di cui vogliamo parlare è quello del Centro di catalogazione dei beni cultuali della Provincia di Viterbo che, oltre ad avere prodotto per vent’anni una importante e seguita pubblicazione periodica intitolata “Informazioni”, ha condotto ricerche che hanno prodotto pubblicazioni e soprattutto ha raccolto documentazione cartacea, sonora, audiovisiva e informatica che oggi corre il rischio di essere dispersa.

 

Martedì 3 marzo, alle ore 16, presso il Centro diocesano di documentazione a Palazzo papale, si discuterà proprio di questo: in che modo salvaguardare e valorizzare il patrimonio di documentazione raccolto dal Centro di catalogazione e come e dove metterlo a disposizione di tutto il pubblico. Ne parleranno con grande competenza Graziano Cerica, Lucia Pacini e Fulvio Ricci che di quel Centro di catalogazione furono importanti attori e che oggi sono testimoni, come tutti noi, del disinteresse delle pubbliche amministrazioni.

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