TUSCANIA – Prosegue il FLeB il “Festival della Letteratura Breve a Tuscania” arrivato al secondo giorno di appuntamenti. Dalla 10,00 alle 18,00 mattina Giorgio Vasta continua con “Tuoni, fulmini e saette” il suo laboratorio sulla narrazione breve. Nel pomeriggio invece, alle ore 18,30, nell’incantevole scenario di Piazza Bastianini (Piazza del Duomo), il filosofo e accademico Maurizio Ferraris, condurrà una “Lectio magistralis” dal titolo “Intelligenza collettiva o imbecillità di massa?”.

 

Nella serata, dalle 21,00, sul palco di Piazza Basile,(Piazza del Comune) il comico/autore Alessandro Bergonzoni insieme al giornalista/ conduttore radiofonico Marino Sinibaldi andranno in scena con “Narrando l’impoco (il tempo trasecoli!)”. Dalle 22,30, un contest particolare, in cui i poeti a braccio: Ennio De Santis, Pietro Benedetti, Donato e Acutis e Giampiero Giamogante capitanati da David Riondino, “sfideranno” in rime il gruppo dei rapper tra cui Debbit from MTV SPIT, Strikki campione Tecniche Perfette capitanati dal Piotta. Il tutto sarà accompagnato dalle musiche di Enrico Capuano e della Tammurriata Rock che concluderanno la serata con un concerto. Abbiamo chiesto proprio a Capuano come è nata l’idea dell’esperimento di questo “contest” davvero unico.

 

“In questa bellissima cornice di Tuscania- racconta il cantautore- piena di storie e musica, abbiamo voluto esserci anche noi e noi siamo la tradizione e la modernità. La tradizione è rappresentata dalla poesia popolare con le ottave, le quartine, le terzine in rima dei nostri poeti a braccio che improvviseranno su un palcoscenico confrontandosi con dei veri e propri rappers con le loro tecniche freestyle. Due mondi apparentemente diversi ma uniti dal concetto di improvvisazione e di estetica ritmica poetica e creativa. Dopo questa performance artistica così originale ci sarà il nostro concerto (Enrico Capuano e la Tammurriata Rock) che è l’espressione del nuovo folk rock italiano che unisce la tarantella alla cultura rock anni 70’, una magia dove lo slogan pace amore e libertà ancora vive e la metropoli non dimentica le sue origini contadine. Vi invito tutti a questa splendida serata”.

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